Guerra
Consigliere di Khamenei sulla gestione dello Stretto di Hormuz: " Vale più di decine di bombe atomiche, Teheran lo proteggerà"
Sarà gestito come fulcro della deterrenza dopo gli attacchi israelo-americani
Mohsen Rezaei, consigliere militare della Guida Suprema iraniana ed ex comandante delle Guardie Rivoluzionarie, ha affermato oggi che lo Stretto di Hormuz, epicentro delle tensioni con gli Stati Uniti, riveste per Teheran un’importanza superiore al programma nucleare.
«Questo passaggio strategico è più importante di decine di bombe atomiche e la Repubblica Islamica dell’Iran lo proteggerà», ha dichiarato, citato dall’agenzia Isna, riferendosi all’iniziativa nucleare di cui Usa, Israele e vari Paesi occidentali sospettano finalità militari.
Teheran respinge tali accuse e rivendica il diritto all’energia atomica a scopi civili.
«La situazione della gestione dello Stretto di Hormuz non tornerà mai più quella precedente agli attacchi israelo-americani iniziati il 28 febbraio», ha aggiunto Rezaei, descritto come consigliere della Guida Suprema, Mojtaba Khamenei.
«L’Iran proteggerà e continuerà a gestire questa via d’acqua strategica, che rappresenta una delle componenti della deterrenza del Paese e svolge un ruolo decisivo nel garantire la sua sicurezza e i suoi interessi nazionali».
«L’Iran continuerà a rivendicare i propri diritti e a salvaguardare la sicurezza del Paese, facendo affidamento sulle proprie capacità di difesa», ha concluso, secondo quanto riportato dall’agenzia Tasnim.
«La vendetta avverrà non solo per le nostre emozioni, ma anche per il diritto dell’Iran di rispondere in modo proporzionato ai crimini, sulla base del diritto internazionale", ha aggiunto Rezaei, riferendosi all’uccisione dell’ex leader Ali Khamenei nell’attacco israelo-americano di febbraio. «Gli Stati Uniti e Israele hanno oltrepassato i limiti dell’Iran e dovrebbero ricevere una risposta proporzionata, al fine di evitare che vengano accusati di aver ucciso i leader di altri Paesi», ha concluso.