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la follia

"Ho già l'acido pronto": in manette lo stalker che terrorizzava l'ex a Riccione

La donna aveva cambiato casa per sfuggire all'ossessione e al controllo asfissiante dell'uomo con precedenti per violenza sessuale (che è stato arrestato)

12 Luglio 2026, 17:44

17:50

"Ho già l'acido pronto": in manette lo stalker che terrorizzava l'ex a Riccione

A Riccione, la fine di una relazione lampo si è trasformata in un incubo per una 36enne, madre di due bambiniSabato i carabinieri hanno posto fine alla spirale di minacce e vessazioni arrestando un 47enne originario della Puglia, pluripregiudicato già condannato per violenza sessuale, con l’accusa di atti persecutori.

Non solo pedinamenti e molestie, ma intimidazioni di inaudita ferocia hanno segnato questa vicenda.

Il culmine è stato raggiunto attraverso messaggi espliciti inviati dall’uomo: «Ho già l’acido pronto per te». Un’espressione agghiacciante, ripetuta nel tempo e indirizzata anche alla madre della vittima, a cui in un’occasione ha aggiunto un ulteriore ricatto psicologico: «Non ti ammazzo solo perché hai due figli piccoli, ma ho già pronto l’acido per te».

La relazione, iniziata nel dicembre 2025, si era rivelata sin dall’avvio tossica. L’uomo esercitava un controllo asfissiante sulla compagna, verificando i messaggi sul telefono e contestandole l’abbigliamento. Quando, circa due mesi prima dell’arresto, la 36enne ha trovato la forza di interrompere il rapporto, il rifiuto ha scatenato una persecuzione feroce fatta di appostamenti, telefonate ossessive e richieste di denaro.

La paura ha costretto la donna a stravolgere le proprie abitudini: ha bloccato l’ex su ogni canale, si è trasferita dalla madre e ha iniziato a portare con sé uno spray al peperoncino per autodifesa. L’uomo, però, non si è fermato. Un mese prima dell’arresto si è presentato ubriaco sotto casa della vittima urlando insulti, quindi ha danneggiato l’auto rompendo uno specchietto.

Il 1° luglio 2026 la vettura è stata nuovamente vandalizzata, in un gesto dal forte valore intimidatorio che voleva affermare un preteso “dominio” sul territorio. La sequenza di violenze psicologiche e danneggiamenti, unita alla gravità dei precedenti penali dell’indagato, ha indotto gli investigatori a temere un’escalation.

Le indagini dei carabinieri di Riccione, coordinate dal sostituto procuratore Luca Bertuzzi, hanno convinto il giudice Raffaele Deflorio a firmare un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, bloccando lo stalker prima che le minacce potessero tradursi in tragedia.