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IL FUNERALE

Capri saluta il suo sognatore, l'addio a Peppino Di Capri tra canzoni ed emozioni

Folla nella chiesa di Santo Stefano per i funerali dell'artista. Presenti De Laurentiis, Della Valle, Montezemolo e tanta gente comune. Il figlio Edoardo: "C'è papà"

12 Luglio 2026, 21:24

21:30

Capri saluta il suo sognatore, l'addio a Peppino Di Capri tra canzoni ed emozioni

Capri ha salutato per l'ultima volta il suo artista più iconico, in un torrido pomeriggio di luglio, mentre le sue canzoni continuavano a risuonare in piazzetta. I funerali si sono svolti nell'ex cattedrale di Santo Stefano, dove per l'abbraccio ai tre figli si sono ritrovati gli amici di sempre: da Aurelio De Laurentiis a Diego Della Valle e Luca Cordero di Montezemolo, insieme agli autori delle sue canzoni più celebri, ai musicisti che lo hanno accompagnato in tante serate e a colleghi come Eugenio Bennato e Pietra Montecorvino, che duettò con lui a Sanremo nel 1992. Presente anche tanta gente comune, oltre al prefetto di Napoli Michele di Bari, all'assessora comunale Chiara Marciani e all'ex moglie Roberta, ispiratrice di uno dei brani più famosi dell'artista.

"Che cosa ha lasciato oggi Peppino Di Capri? Quel 'Di Capri' non è soltanto un nome d'arte, ma un nome che indica un'appartenenza, una città, un'isola", ha detto il prefetto Di Bari. "Lui ha saputo trasformare i confini di questa isola, lambiti dall'acqua, in un affetto che non proviene soltanto da Capri, ma dal mondo intero. Credo sia il suo lascito più grande: una lezione di vita, di affetto, di educazione, di rispetto".

Nell'orazione funebre, il parroco don Pasquale Irolla ha ricordato come l'artista abbia "portato e innalzato l'isola di Capri in tutto il mondo", riuscendo "a farsi conoscere, apprezzare, applaudire e amare, nella gioia di ciascuno di noi, nella bellezza di vederlo crescere e farci innamorare con le sue canzoni".

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, visibilmente commosso, ha promesso che l'inno composto da Di Capri negli anni Ottanta verrà rivisitato e riproposto al Maradona in occasione della prima di campionato. "Adesso lo immagino alla corte del Signore, con il suo pianoforte e una coppa di champagne", ha detto in chiesa.

Il figlio Edoardo ha raccontato ai cronisti il suo legame recente con il brano "Il sognatore": "Poco prima che morisse gli avevo chiesto qual era la sua canzone preferita tra le oltre 500 che aveva inciso, e mi rispose 'Il sognatore'. Adesso l'ascolto con orecchie diverse: è un po' la sua autobiografia, perché c'è malinconia, ma anche eleganza. C'è papà".

Il sindaco di Capri, Paolo Falco, ha ricordato l'artista come "un'icona della musica italiana e internazionale" e "un concittadino che ha avuto sempre un legame stretto con la sua isola, mai perso, insieme alla sua famiglia e ai suoi figli. La sua arte resta indelebile".

Durante la funzione religiosa, tutti i bar della piazzetta hanno interrotto la propria attività, ritirando sedie e tavolini in segno di lutto. All'uscita dalla chiesa, la bara, portata a spalla, è stata accolta da un lungo applauso: tra chi piangeva lacrime sincere e i tanti turisti di passaggio, incuriositi davanti all'ultimo show del sognatore di Capri.