l'accordo
Missili, radar e cyber-resilienza: l'ombrello made in Italy per difendere l'Ucraina
Radar Kronos e missili Aster in prima linea nella nuova alleanza continentale per blindare lo spazio aereo contro la minaccia balistica russa
L’Europa ha maturato la consapevolezza di una nuova urgenza strategica: mettere in sicurezza i propri cieli di fronte a minacce sempre più rapide e sofisticate. La nascita di una coalizione per la difesa missilistica che riunisce dieci Paesi europei e l’Ucraina segna un passaggio decisivo per la protezione del continente. L’obiettivo non è costruire ex novo un unico “Iron Dome”, bensì dar vita a un ecosistema militare-tecnologico capace di integrare piattaforme nazionali già operative o in fase di acquisizione.
In questo scenario geopolitico e industriale, l’Italia occupa una posizione di vertice grazie a una filiera avanzata e a capacità d’arma di ultima generazione. L’esperienza maturata sul fronte ucraino contro droni e missili balistici ha messo in luce i limiti di un apparato europeo ancora disperso. Roma ha colto la lezione e ha mobilitato i propri campioni nazionali, in primo luogo Leonardo ed eurosam (joint venture che comprende MBDA Italia, MBDA France e Thales), per proporre soluzioni destinate a costituire l’ossatura del nuovo scudo continentale.
SAMP/T NG e missili ASTER 30 B1NT: il sistema di difesa a medio-lungo raggio di nuova generazione, frutto della cooperazione franco-italiana, è progettato per ingaggiare bersagli altamente manovrabili e a bassa osservabilità, ampliando in modo significativo raggio e quota d’intercettazione contro vettori balistici grazie al nuovo intercettore ASTER 30 B1NT. I test condotti a dicembre 2025 in Sardegna e in Francia ne hanno attestato l’efficacia in configurazione completa.
Radar KRONOS Grand Mobile High Power (GMHP): cuore della versione italiana del SAMP/T NG, garantisce capacità di scoperta oltre i 350 chilometri.
Progetto “Michelangelo – The Security Dome”: presentato da Leonardo a fine 2025, è un’architettura integrata e multidominio concepita per proteggere infrastrutture critiche e asset strategici, in diretta competizione con soluzioni rivali come il francese SkyDefender.
Radar balistici a lunghissimo raggio: con il contratto siglato a dicembre 2025 con TELEDIFE, Leonardo realizzerà quattro radar di nuova generazione in grado di rilevare minacce balistiche fino a 3.000 chilometri.
Sistema GRIFO: a gennaio 2026 l’Esercito Italiano ha ricevuto i primi materiali relativi al SAMP/T NG e al sistema di difesa antiaerea a corto raggio GRIFO, confermando la rapidità di introduzione nelle Forze Armate.
La sfida della sovranità industriale non è soltanto una questione di alleanze, ma anche di competizione tra filiere. L’Italia dispone di un ecosistema solido nei segmenti chiave — radar, sensori, comando e controllo, missilistica — ma il vantaggio rischia di attenuarsi a causa della cronica frammentazione europea, che in passato ha favorito l’acquisto di soluzioni extraeuropee o la proliferazione di programmi sovrapposti.