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14 luglio 2026 - Aggiornato alle 23:05
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Politica

Caos alla Camera sulla legge elettorale: i vannacciani si filmano durante il voto segreto, seduta sospesa

I deputati occupano i banchi del governo scatenando le proteste delle opposizioni. Il presidente di turno Mulè annuncia la riunione dei questori per le sanzioni, mentre a distanza si accende lo scontro tra il portavoce di La Russa e Bonelli

14 Luglio 2026, 23:05

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Caos alla Camera sulla legge elettorale: i vannacciani si filmano durante il voto segreto, seduta sospesa

Momenti di grande tensione alla Camera durante la discussione e le operazioni di voto sulla legge elettorale. Diversi esponenti dell'opposizione hanno sollecitato l'intervento del presidente di turno, Giorgio Mulè, chiedendo la sospensione dei lavori a causa del comportamento dei deputati vannacciani. Questi ultimi, infatti, si sono ripresi in video durante il voto segreto riguardante l'emendamento sulle preferenze e, successivamente, hanno lasciato i propri posti per andare a occupare i banchi riservati al governo. Di fronte a questa situazione e dopo aver tentato più volte di riportare l'ordine in Aula, Mulè è stato costretto a sospendere la seduta.

Alla ripresa dei lavori, lo stesso presidente di turno ha fatto chiarezza sui provvedimenti che verranno presi in merito alla violazione della segretezza del voto, spiegando che «Domani si riunirà l’ufficio dei questori si riunirà» per valutare «le eventuali sanzioni» a carico dei responsabili, dal momento che "Ora materialmente non si può riunire».

Nel frattempo, il dibattito sulla legge elettorale si è acceso anche fuori dall'Aula. Emiliano Arrigo, portavoce del presidente del Senato, ha replicato duramente ad Angelo Bonelli (Avs) in merito alle polemiche scaturite dalle dichiarazioni di Ignazio La Russa: «Credo che l’onorevole Bonelli sappia leggere. Lo invito a farlo bene così scoprirà che il presidente La Russa ha solo ricordato, in regime bicamerale, le prerogative del Senato. A meno che l’onorevole Bonelli non abbia intenzione di cancellarle».