Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
15 luglio 2026 - Aggiornato alle 15:11
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

medio oriente

Nuova ondata di raid americani contro l'Iran "per impedire gli attacchi alle navi a Hormuz"

Ieri Trump ha tenuto una riunione nella Situation Room per discutere un’offensiva massiccia contro il regime

15 Luglio 2026, 15:11

15:20

Nuova ondata di raid americani contro l'Iran "per impedire gli attacchi alle navi a Hormuz"

«Alle 6 del mattino (mezzogiorno in Italia, ndr) di oggi, le forze del Comando Centrale degli StatiUniti hanno iniziato a lanciare un’ondata di attacchi contro l'Iran. Gli attacchi sono progettati per degradare ulteriormente le capacità militari che le forze iraniane hanno utilizzato per attaccare le navi commerciali nello Stretto di Hormuz": lo annuncia lo stesso comando centrale su X. Gli Stati Uniti hanno completato alle 13.30 ora italiana l’ultimo round di attacchi all’Iran. Lo annuncia il Us Central Command, sottolineando che i raid hanno intertessato l’isola di Greater Tunb

Axios rivela che ieri il presidente Usa ha tenuto una riunione nella Situation Room per discutere un’offensiva massiccia contro il regime di portata più ampia rispetto agli attuali raid nell’area dello Stretto. 

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei ha dichiarato che i nuovi attacchi statunitensi hanno ulteriormente rafforzato la determinazione dell’Iran a ottenere giustizia e a chiamare i responsabili a risponderne. Lo riporta Fars nel suo account in inglese su X.

In un post su X, Baghaei ha dichiarato che ieri gli Stati Uniti hanno condotto attacchi contro diverse aree dell’Iran, inclusa la provincia di Hormozgan, aggiungendo che la «lista di crimini di Washington contro l’Iran si allunga di giorno in giorno». Per il portavoce un attacco ha colpito anche un presidio di tutela ambientale nel villaggio di Seyed Jowzar, nella contea di Hajjiabad, uccidendo tre membri della famiglia di Javad Hassanzadeh, una guardia forestale. Per Baghaei l'episodio rappresenta «l'ultimo di una serie di crimini di guerra statunitensi commessi negli ultimi quattro mesi e mezzo». Il portavoce ha sottolineato che ogni nuovo episodio non fa che rafforzare la determinazione dell’Iran a perseguire la giustizia attraverso meccanismi legali e internazionali e a chiamare i responsabili a risponderne.