LA TRAGEDIA
Morta la bambina che era rimasta incastrata nel bocchettone della piscina, Musumeci: «Pronta una legge per impianti sicuri»
La vittima si chiamava Alice, aveva 11 anni ed era originaria di Suisio, in provincia di Bergamo. I genitori hanno dato il consenso alla donazione degli organi.
È morta la bambina di 11 anni rimasta incastrata con i capelli nel bocchettone di una piscinetta a Sestri Levante. Trasportata d’urgenza all’ospedale pediatrico Gaslini in condizioni disperate, non è sopravvissuta. La direzione sanitaria del nosocomio genovese ha confermato il decesso, dichiarato nella notte al termine del periodo di osservazione e degli accertamenti clinici previsti dai protocolli. I genitori hanno dato il consenso alla donazione degli organi.
«L’intero ospedale – si legge nella nota del Pediatrico – si stringe intorno alla famiglia in questo momento di inimmaginabile dolore, esprimendo profonda gratitudine per una scelta capace di trasformare un vuoto incolmabile in speranza concreta per altre famiglie».
La vittima si chiamava Alice, aveva 11 anni ed era originaria di Suisio, in provincia di Bergamo.
L’incidente è avvenuto nella piscina dello stabilimento balneare Bagni Segesta, a Sestri Levante (Genova), dove la minore è stata risucchiata dalla presa di aspirazione rimanendo a lungo sott’acqua.
L’amministrazione comunale e la comunità parrocchiale di Suisio, in un messaggio diffuso sui social, «esprimono il più profondo cordoglio e si stringono con affetto attorno alla famiglia di Alice, colpita dal dolore per la sua precoce scomparsa. In questo momento di grande tristezza, tutta la nostra comunità si unisce nel ricordo e nella preghiera, condividendo il dolore dei suoi cari e di quanti le hanno voluto bene».
In segno di lutto, sono state sospese «le iniziative della serata del Cinema all’Aperto in programma sabato e la proiezione della finale del mondiale di calcio prevista domenica in oratorio. Una preghiera per lei, che riposi in pace».
Sulla tragedia è intervenuto il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, che ha richiamato l’urgenza di intervenire sulla sicurezza degli impianti natatori: «La morte di Alice, la bambina di 11 anni risucchiata dal bocchettone di una piscina a Sestri Levante, pone l’accento sulla necessità, non più rinviabile, di mettere in sicurezza in Italia le piscine pubbliche e private, senza se e senza ma. Negli ultimi tre mesi ben cinque sono state le morti di minori in piscina. Serve una disciplina severa ma anche maggiore prudenza nel non lasciare mai da soli i bimbi in acqua. Il disegno di legge del governo Meloni, finalizzato a questo obiettivo, sarà licenziato entro il mese dalla competente Commissione e faremo il possibile per calendarizzarlo con urgenza».
La proposta è firmata dallo stesso Musumeci insieme al ministro della Salute, Orazio Schillaci.