IL CASO
Roggero, arriva l'ordine di carcerazione: il gioielliere che ha ucciso i rapinatori deve entrare oggi a Bollate
La Procura di Asti ha firmato oggi il provvedimento di esecuzione della pena: 14 anni e 9 mesi per omicidio
Alle 12.45 di oggi, venerdì 17 luglio, la Procura di Asti ha firmato l'ordine di esecuzione della pena nei confronti di Mario Roggero, il gioielliere condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per l'omicidio di due rapinatori e il ferimento di un terzo. L'atto, sottoscritto dal procuratore Biagio Mazzeo, arriva due giorni dopo la sentenza della Cassazione che ha chiuso definitivamente la vicenda giudiziaria. La consegna alle autorità è prevista nella giornata odierna.
Secondo indiscrezioni, Roggero verrebbe destinato alla casa di reclusione di Bollate, nel Milanese: l'assegnazione definitiva spetta però all'amministrazione penitenziaria e non è al momento confermata.
La rapina del 2021
Tutto risale alla sera del 28 aprile 2021, nella frazione Gallo di Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo. Tre uomini fecero irruzione nella gioielleria di Roggero, minacciando lui e i familiari presenti. Uno dei rapinatori impugnava una pistola risultata poi finta; nell'azione venne usato anche un coltello, e moglie e figlia del titolare furono aggredite e immobilizzate. Alla fuga dei banditi, Roggero prese la sua arma e li inseguì all'esterno del negozio, aprendo il fuoco: morirono Andrea Spinelli e Giuseppe Mazzarino, mentre il terzo uomo, Alessandro Modica, rimase ferito e venne arrestato.
Decisivo, in tutti i gradi di giudizio, l'aver stabilito che i colpi mortali furono esplosi fuori dal negozio, dopo la cessazione del pericolo immediato: su questo punto si è giocata la distanza tra la tesi della legittima difesa e la lettura accusatoria.
Il percorso giudiziario
La Corte d'Assise di Asti aveva condannato Roggero a 17 anni, sostenendo nelle motivazioni che si fosse fatto "giustizia da solo". Il 3 dicembre 2025 la Corte d'Assise d'Appello di Torino aveva ridotto la pena, confermando però l'impianto accusatorio. Mercoledì 15 luglio la Cassazione ha reso la condanna irrevocabile.
Grazia e fronte politico
La moglie di Roggero ha intanto depositato una domanda di grazia, mentre nel centrodestra è partita una raccolta firme a sostegno del provvedimento. Il ministro della Giustizia Nordio ha aperto un'istruttoria, ma il Quirinale ha ricordato che la concessione della grazia resta prerogativa esclusiva del Presidente della Repubblica. I legali di Roggero avrebbero inoltre intenzione di rivolgersi alla Corte europea dei diritti dell'uomo, ricorso che non sospende comunque l'esecuzione della pena.
Roggero, 72 anni, dovrà quindi varcare oggi il cancello del carcere.