le parole
Roggero prima di entrare in carcere chiama in causa Mattarella: «Ha graziato Minetti, si metta mano sulla coscienza»
Il gioielliere condannato a quasi 15 anni per avere inseguito e ucciso due banditi
Si conclude dietro le sbarre del carcere milanese di Bollate la vicenda giudiziaria di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione per aver sparato e ucciso due rapinatori. L’uomo ha scelto di costituirsi, ma non prima di aver rilasciato dichiarazioni destinate a suscitare polemiche, chiamando in causa la più alta carica dello Stato.
Prima di varcare la soglia dell’istituto penitenziario, Roggero ha rivolto una dura critica al Quirinale, denunciando quella che, a suo avviso, sarebbe una disparità nella concessione di sconti di pena. “Il presidente Mattarella ha graziato uno scafista che ha ammazzato 30 persone, ha graziato la Minetti”, ha dichiarato con amarezza, aggiungendo: “Penso dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza”.
Le parole del gioielliere suonano come un appello accorato e, tra le righe, come una richiesta di clemenza, facendo leva su precedenti di cronaca per contestare la severità della condanna per il duplice omicidio. Per il commerciante piemontese inizia ora un lungo periodo detentivo, mentre il dibattito pubblico sulla legittima difesa e sulle decisioni della giustizia italiana resta tutt’altro che sopito.