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il ricordo

Palermo si ferma per Paolo Borsellino: il programma della giornata dedicata alla commemorazione della strage di via D'Amelio

Una giornata tra memoria, giovani e impegno civile per chiedere giustizia a 34 anni dall'eccidio

19 Luglio 2026, 08:48

09:30

Palermo si ferma per Paolo Borsellino: il programma della giornata dedicata alla commemorazione della strage di via D'Amelio

Il capoluogo siciliano si ferma per la commemorazione della strage di via D’Amelio, rendendo omaggio a Paolo Borsellino e agli agenti della sua scorta. Nel luogo dell’attentato, associazioni, studenti e cittadini si ritrovano per una giornata fitta di appuntamenti che coniuga impegno civile e una ferma richiesta di verità, con iniziative rivolte a ogni fascia d’età.

La mattina è dedicata ai più piccoli, i “cittadini di domani”. Dalle 8.00 alle 13.00, il Centro Studi Paolo e Rita Borsellino anima la strada con “Coloriamo via D’Amelio”: dopo l’accoglienza, i bambini assisteranno allo spettacolo dei pupi siciliani antimafia a cura di Angelo Sicilia, quindi parteciperanno a giochi, letture e animazioni, concludendo con una merenda condivisa.

Nel pomeriggio, dalle 14.45, prende avvio “Finché non sapremo tutto. Verità e giustizia contro l’oblio di Stato”, promosso da Our Voice e dal Movimento delle Agende Rosse. Il primo blocco di interventi affronta l’ipotesi di una “rivoluzione culturale”, con i contributi di sindacati, realtà studentesche e associazioni tra cui CGIL, UDU, SIAP e ANPI.

A seguire, dalle 15.30, via D’Amelio si apre al racconto delle altre ferite del Paese: i rappresentanti del Coordinamento Nazionale di Associazioni e familiari di vittime di stragi e attentati — tra cui referenti delle stragi di Bologna, del Rapido 904, di via dei Georgofili, di piazza Fontana e dell’Italicus — condivideranno le proprie storie per “leggere insieme” il tragico passato italiano.

Dalle 16.00 il microfono passa ai sopravvissuti e ai familiari diretti della strage del 19 luglio 1992: tra gli interventi, quelli di Luciano Traina, dei familiari di Agostino Catalano e di Emanuela Loi, dell’agente superstite Antonio Vullo e di Roberta Gatani.

Alle 16.58, l’istante esatto dell’esplosione che costò la vita al magistrato e alla sua scorta, la città osserverà un minuto di silenzio, suggellato dalla lettura della poesia “Giudice Paolo” di Marilena Monti, affidata alla voce di Silvia Navone.

La ricerca della verità prosegue dalle 17.30 con la conferenza “La verità oltre l’oblio di Stato”, che riunisce figure di primo piano dell’antimafia, ex magistrati, avvocati e giornalisti d’inchiesta. Il confronto, articolato in due panel, vedrà gli interventi di Roberto Scarpinato, Fabio Repici, Luigi Li Gotti, Saverio Lodato e un contributo video di Francesca Albanese; quindi le analisi di Paolo Mondani, Stefania Limiti, Giorgio Bongiovanni e Sandra Rizza sui depistaggi e sulle ombre che ancora gravano sull’attentato.

A chiudere la giornata, dalle 20.30 alle 22.45, il concerto “L’eco della Resistenza”: un percorso tra musica, teatro e danza che rivendica il diritto a una storia non manipolata e si oppone all’oblio, alla corruzione e alla violenza. La musica diventa così strumento di riscatto e liberazione per le nuove generazioni, chiamando il pubblico a schierarsi per costruire, insieme, il futuro che Palermo e l’Italia meritano.