Londra
Nel governo Burnham più donne e la "banda dei 4" di Manchester al centro del potere
Il neo premier completa la squadra di governo con rientri, nuovi ingressi femminili e nomine chiave per sanità, edilizia, industria e lavoro
Si completano le nomine nel top team del nuovo gabinetto britannico, in buona parte rivoluzionato dal premier laburista entrante Andy Burnham, subentrato oggi al dimissionario Keir Starmer.
Altre donne entrano o rientrano nella compagine, mentre alcuni media sottolineano la formazione di una sorta di 'banda dei 4' accanto all’ex sindaco di Manchester: tutti deputati originari come lui del nord dell’Inghilterra, tutti riconducibili in origine come lui alla corrente progressista della cosiddetta 'soft left' e tutti eletti come lui in collegi della Grande Manchester. Si tratta di tre donne e di un uomo: Angela Rayner, che rientra nell’esecutivo dopo essere stata estromessa dal ruolo di vicepremier da Starmer; di Lucy Powell, vice-leader del Labour non starmeriana, pure rimossa a suo tempo dal governo di sir Keir; di Lisa Nandy, forse promossa da titolare della Cultura a responsabile dell’Edilizia (dossier chiave per le politiche pubbliche di Burnham); e infine di Jonathan Reynolds, promosso a sua volta da ministro-capogruppo a titolare dell’Industria e del business.
Fra le altre donne, la veterana Yvette Cooper, agli Interni prima e agli Esteri poi con Starmer, viene ridimensionata, ma eredita comunque un incarico considerato significativo in questo momento per il Labour come la Sanità. Mentre la debuttante Anneliese Midgley, un’ex sindacalista proveniente dalla sinistra radicale corbyniana laburista e avvicinatasi moltissimo a Burnhan negli ultimi tempi, diventa ministra per la prima volta.
Tra gli uomini infine, l’espertissimo Pat McFadden, reduce della destra interna ex blairiana e più volte ministro, mantiene il dicastero del Lavoro e quindi la delicata responsabilità di una riforma del welfare che s'impegna a portare avanti - riecheggiando le parole del neo-premier - in modo «equo e sostenibile».