Medio Oriente
Iran, nuovi raid Usa. Teheran: “Colpiti obiettivi americani in Bahrein e Kuwait”
Decima notte di attacchi. I pasdaran: "Distrutto un datacenter di Amazon, soldati americani uccisi in Giordania"
Non si fermano gli attacchi Usa in Iran e le repliche dei pasdaran. Le forze armate statunitensi hanno colpito centri di comando militari iraniani, risorse navali, siti di lancio di missili e droni e sistemi di difesa aerea, “con l’obiettivo di ridurre la capacità dell’Iran di continuare ad attaccare le navi commerciali che transitano nello Stretto di Hormuz”. Lo scrive su X il Comando Centrale degli Stati Uniti.
Le Guardie Rivoluzionarie dell’Iran hanno annunciato di aver colpito obiettivi militari statunitensi, compresi sistemi di difesa aerea in Bahrein e Kuwait. Lo riporta l’agenzia di Stato Irna spiegando che sono stati centrati due sistemi di difesa aerea, un’installazione radar e sistemi di ricezione satellitare. «Il nemico dovrebbe prepararsi ad ondate di droni e missili ancora più potenti ed incisive», spiegano i pasdaran in una nota.
I pasdaran iraniani hanno dichiarato anche di aver «distrutto un sistema radar di difesa missilistica e un aereo F-15» in un attacco missilistico contro le basi militari statunitensi in Giordania. L’attacco mirava a neutralizzare la copertura radar nella regione per spianare la strada a più ampi attacchi missilistici e con droni, hanno aggiunto, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Irna. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha rivendicato l’uccisione di un numero imprecisato di soldati americani in seguito a un attacco contro un centro di raduno delle forze Usa nella zona di Al-Rukban, in Giordania. In un comunicato, la Guardia Rivoluzionaria ha affermato che "il numero di morti reso noto dal ministro della Difesa americano è di gran lunga inferiore a quello reale".
L’IRGC ha inoltre dichiarato di aver distrutto un sistema radar di difesa aerea e un cacciabombardiere F-15 all’interno della sua hangar in una base americana in Giordania. Secondo la stessa fonte, il Corpo ha inoltre lanciato missili da crociera contro le infrastrutture della società americana Amazon in Bahrein, definendo l’azione una risposta al presunto attacco israeliano-statunitense contro la struttura nucleare di Darakhoin.

Mentre bombe e missili continuano ad alimentare il conflitto in Medio Oriente, i mediatori iraniani spingono per un nuovo cessate il fuoco mentre Trump valuta la guerra totale. Secondo Axios, il presidente Usa si sta avvicinando al bivio finale sull'Iran con funzionari Usa e israeliani che prevedono solo due possibili scenari: perseguire una nuova tregua di 10 giorni per riaprire lo Stretto di Hormuz oppure lanciare una massiccia campagna militare congiunta con Israele per costringere Teheran alla capitolazione. Trump non ha ancora sciolto la riserva, ma i funzionari ritengono i prossimi giorni decisivi per stabilire quale strada prevarrà, lasciando poco spazio al logorante e conflitto che paralizza il Golfo.