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Il caso

Antimafia, il Csm archivia l'esposto di Li Gotti sul procuratore di Caltanissetta

Via D'Amelio e pista nera, archiviato il procedimento nei confronti di De Luca

22 Luglio 2026, 20:09

20:30

Antimafia, il Csm archivia l'esposto di Li Gotti sul procuratore di Caltanissetta

Il plenum del Csm ha archiviato l'esposto dell' avvocato Luigi Li Gotti presentato in relazione alle dichiarazioni rese dal procuratore di Caltanissetta, Salvatore De Luca, nelle audizioni in commissione parlamentare Antimafia del 9 dicembre scorso e del 10 febbraio e 14 aprile nell'ambito del filone di inchiesta sulla strage di via D'Amelio.

Dopo un dibattito e la richiesta respinta di ritorno della delibera in prima commissione l'archiviazione è passata con 19 voti a favore, tre contrari e sette astenuti. Contrario all'archiviazione il togato di AreaDg Tullio Morello che ha confermato il voto già manifestato in prima commissione. Esprimendosi a favore del ritorno in commissione Morello ha auspicato un'approfondimento anche con un'eventuale audizione del procuratore De Luca “per comprendere se ci sia stata un'errata interpretazione”.

Un approfondimento chiesto anche dal consigliere laico Michele Papa “perché l'esposto richiama fatti specifici” e “sarebbe necessario valutare la ricaduta pubblica e istituzionale”. Di parere opposto la consigliera togata di Mi Bernadette Nicotra che ha invece votato a favore dell'archiviazione sottolineando “la piena trasparenza dell'operato del procuratore De Luca”.

Secondo Li GottiDe Luca, nel riferire in ordine agli accertamenti relativi alla cosiddetta 'pista nera' connessa alle stragi del 1992, avrebbe qualificato come prive di consistenza alcune risultanze investigative e omesso di rappresentare l'avvenuto esercizio dell'azione penale nei confronti di Domenico Romeo, in relazione a fatti contestati in concorso con Stefano Menicacci, mediante richiesta di rinvio a giudizio depositata il 20 giugno 2024”.

Un'omissione che “avrebbe inciso sulla completezza dell'informazione resa alla Commissione parlamentare e sarebbe suscettibile di integrare una falsità per omissione”.

Nel testo della delibera di archiviazione si spiega che si è appreso da notizie di stampa che Li Gotti ha presentato anche denuncia alla procura di Roma nei confronti del procuratore De Luca, successivamente alla trasmissione dell'esposto al Csm. “Tale circostanza esenta il Consiglio Superiore della Magistratura da qualsiasi valutazione sub art. 331 c.p.p., essendo stato il fatto già sottoposto all'attenzione dell'autorità giudiziaria da parte dello stesso esponente” e per quanto riguarda i profili attinenti alle valutazioni di competenza consiliare in tema di incompatibilità ambientale e funzionale “le circostanze rappresentate non evidenziano, tuttavia - si legge ancora nella delibera - fatti astrattamente idonei a giustificare l'avvio di un procedimento”.

L'esposto, viene riportato nella delibera votata, “non indica elementi concreti dai quali desumere la sussistenza di una situazione di incompatibilità funzionale o ambientale, ossia che si sia venuta a determinare, per il magistrato interessato, una condizione di effettiva impossibilità di 'svolgere le proprie funzioni giudiziarie con imparzialità e indipendenza'”.