la norma
Accelera il ddl Piscine, chiusura per chi non ha i bocchettoni a norma. "Verso via libera in Commissione Affari sociali"
Domani il voto alla Camera. I presidente della Commissione, Cappellacci, oggi ha incontrato i genitori di Gabriele, morto a 7 anni alle terme
Potrebbe arrivare in pochi giorni il via libera della Commissione Affari Sociali della Camera alla ddl per la sicurezza nelle piscine. «Abbiamo in questi giorni accelerato e lavorato senza sosta agli emendamenti. Già domani potrebbe concludersi l’esame delle proposte di modifica al testo, se il Mef termina l’istruttoria sugli ultimi emendamenti. Siamo comunque fiduciosi che possa concludersi rapidamente per arrivare in Aula in pochi giorni, per poi passare all’approvazione definitiva in senato». Lo spiega il presidente della Commissione, Ugo Cappellacci, che oggi ha incontrato i genitori di Gabriele, morto a 7 anni alle terme di Castelforte, in provincia di Latina, che si battono per accelerare i tempi di approvazione.
Dal 2022 a oggi, nelle piscine italiane, sono state 75 le vittime, secondo l’Istituto superiore di Sanità. Il Disegno di legge quadro (n. 2576) sulla salute e sicurezza delle piscine è stato approvato in Consiglio dei Ministri ed è in fase di discussione parlamentare. Tra le norme previste dal provvedimento, di cui è relatrice Annarita Patriarca, griglie sui bocchettoni e dispositivi di sicurezza per la pressione dell’acqua, in piscine sia pubbliche che private. La Conferenza delle Regioni aveva bocciato il testo perché metterebbe a rischio la sicurezza se i suoi provvedimenti venissero rivolti solo alle nuove piscine e non anche a quelle già esistenti.
«Abbiamo visto dai drammatici casi di cronaca quanto questo provvedimento sia urgente. L’approvazione in Commissione Affari Sociali - conclude Cappellacci - spero possa arrivare in occasione della Giornata Mondiale della Prevenzione dell’Annegamento, istituita dalle Nazioni Unite e celebrata ogni anno il 25 luglio». Poi il testo andrà in Aula, e successivamente iniziare l’iter in Senato.
Nel frattempo, in attesa di una norma strutturata e organica, è stato approvato un emendamento al decreto legge sport in esame in Aula alla Camera che prevede la chiusura di piscine con bocchettoni di aspirazione fuori norma.