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IN CALABRIA

Bimbo di 18 mesi muore in ospedale per un batterio killer preso all'asilo, altri 4 compagnetti ricoverati

Si parlerebbe in particolare di Clostridium difficile, un batterio che si contrae generalmente all'interno delle strutture ospedaliere

23 Luglio 2026, 14:13

14:31

Bimbo di 18 mesi muore in ospedale per un batterio killer preso all'asilo, altri 4 compagnetti ricoverati

Un bambino di un anno e mezzo, Alessio Pio, di Zungri, è morto all'ospedale di Catanzaro. Il piccolo era stato inizialmente ricoverato in una struttura sanitaria di Vibo Valentia e, di fronte al peggioramento delle sue condizioni, era stato trasferito nella mattinata di ieri al capoluogo di regione. Una volta giunto a Catanzaro, secondo quanto si apprende, avrebbe presentato il sospetto di una setticemia. Nonostante l'impegno dei sanitari, per il bambino non c'è stato nulla da fare.

Oltre ad Alessio Pio, altri quattro bambini che frequentano lo stesso asilo di Tropea della piccola vittima sarebbero stati ricoverati con sintomi simili, secondo fonti sanitarie. Tre sono stati dimessi, mentre uno risulta ancora ricoverato a Catanzaro. Data la delicatezza del caso, non filtrano al momento ulteriori informazioni sulle sue condizioni.

Sulla vicenda la Procura di Vibo Valentia ha aperto un'inchiesta. I genitori del bambino hanno presentato denuncia in Questura, la cartella clinica è stata sequestrata e la magistratura ha disposto anche il sequestro della salma. Nelle prossime ore verrà disposta l'autopsia.

Nel frattempo si è mosso anche l'Asp di Vibo Valentia. Il commissario straordinario Angelo Vittorio Sestito ha convocato un vertice d'urgenza con i suoi più stretti collaboratori per ricostruire i singoli passaggi della vicenda, confermando che dall'asilo, all'insorgenza dei primi problemi, era stata inviata una Pec per segnalare la situazione e chiedere indicazioni su come procedere.

«Stiamo ipotizzando insieme all'Asp quello che potrebbe essere successo. Molto probabilmente è un batterio che è entrato dall'esterno all'interno della struttura, e quindi stanno facendo le verifiche del caso per capire come interrompere questa catena di contagi», ha riferito all'Ansa Serena Miceli, dirigente della Family baby school di Tropea, l'asilo frequentato dal bambino. Si parlerebbe in particolare di Clostridium difficile, un batterio che si contrae generalmente all'interno delle strutture ospedaliere, ha precisato la dirigente.