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il caso

Tragedia al nido di Tropea: chi era il piccolo Alessio Pio, ucciso dal batterio killer

Il bimbo di 18 mesi è deceduto all'ospedale di Catanzaro dopo un rapido aggravamento e sulla sua morte indaga ora la Procura

23 Luglio 2026, 17:52

18:00

Tragedia al nido di Tropea: chi era il piccolo Alessio Pio, ucciso dal batterio killer

Il focolaio sviluppatosi in un asilo nido di Tropea, nel Vibonese, ha assunto i contorni della tragedia: cinque bambini sono stati ricoverati per un malore e uno di loro, Alessio Pio, appena 18 mesi, è deceduto.

Che cosa sappiamo, ad oggi, della giovanissima vittima al centro di un caso che intreccia profili sanitari e giudiziari? Il piccolo ha avuto un peggioramento clinico fulmineo.

Alessio Pio, aveva appena 18 mesi ed è morto all’ospedale di Catanzaro mercoledì scorso. Nelle ore precedenti, secondo le ricostruzioni, era stato assistito in una struttura della provincia di Vibo Valentia, quindi trasferito con urgenza nel capoluogo calabrese per l’aggravarsi delle condizioni. All’arrivo al nosocomio catanzarese presentava un sospetto quadro di setticemia, ossia una grave risposta dell’organismo a un’infezione. Finora si pensa che i sintomi siano riconducibili a un batterio, un’ipotesi clinica che ovviamente necessita di ulteriori riscontri.

Sul decesso di Alessio si è mossa prontamente anche la magistratura. Dopo la denuncia dei genitori, la Procura di Vibo Valentia — retta facente funzioni da Concettina Iannazzo — ha aperto un fascicolo. Primo atto disposto: il sequestro della cartella clinica, per ricostruire nel dettaglio la catena degli interventi, dai ricoveri agli esami, dalle terapie ai trasferimenti.

La risposta definitiva su quanto accaduto arriverà dall’autopsia. L’esame necroscopico avrà un duplice obiettivo: chiarire l’origine del malore e il possibile ruolo della sospetta setticemia nel decesso; verificare, inoltre, se l’assistenza prestata ad Alessio Pio sia stata corretta, appropriata e soprattutto tempestiva.Intanto altri quattro compagnetti di Alessio Pio sono stati ricoverati con gli stessi sintomi.