Guerra in Iran
Trump in "modalità vendetta" con l'Iran: consiglieri temono che la guerra comprometta i midterm
Secondo fonti dell'amministrazione citate dal Wall Street Journal, il Presidente si trova in una fase di forte ostilità verso i leader iraniani — definiti "feccia e pazzi" durante una riunione nello Studio Ovale
Donald Trump è in "modalità vendetta con l'Iran", è quanto sostiene il Wall Strett Journal, testata conservatrice americana. Che delinea un ritratto del presidente, citando fonti dell'amministrazione che raccontano come in una recente riunione nello Studio Ovale Trump abbia fatto una sfuriata contro i leader iraniani, chiamandoli feccia e pazzi, lasciandosi andare in una serie di imprecazioni.
Alcuni dei consiglieri della Casa Bianca, aggiunge il Wsj, ora temono che questa guerra - che sta provocando l'aumento dei prezzi della benzina, e non solo, il crollo del tasso di popolarità e la morte di 18 di soldati americani, quattro solo negli ultimi giorni - possa logorare la presidenza Trump e danneggiare le già scarse prospettive dei repubblicani alle elezioni di midterm del prossimo novembre. Il fatto è, aggiungono le fonti, che il presidente crede sempre di meno alla possibilità che i negoziati possano portare ad una pace duratura, e sempre più convinto del fatto che l'unica cosa che Teheran comprende sia la forza militare. E per questo, concludono le fonti, non vede altre opzioni che continuare i raid contro l'Iran, e si detto convinto di poter piegare l'Iran e costringerlo ad accettare le sue richieste attraverso la massiccia campagna di bombardamenti che continua a minacciare.
Il Wsj sottolinea inoltre come Trump sia apparso a persone che hanno parlato con lui meno preoccupato per l'impatto che la guerra potrà avere sulle elezioni di novembre di quanto lo siano i suoi consiglieri e i repubblicani del Congresso. E per quanto riguarda il prezzo della benzina durante una delle riunioni convocate alla Casa Bianca per discutere come fare scendere il prezzo della benzina prima del voto, Trump ha detto, rivelano ancora le fonti del Wsj, che bisogna fare pressioni sulle società petrolifere e sui rivenditori affinché riducano i prezzi, cosa che dovrebbero fare considerato tutto quello che lui e la sua amministrazione hanno fatto per loro.