la guerra
Caccia italiani in azione in Romania: scatta l'operazione contro il misterioso drone intruso (poi abbattuto)
Due Eurofighter di Roma in missione congiunta autorizzata dall'Alleanza Atlantica per fermare la minaccia
L’eco della guerra in Ucraina risuona sempre più vicino ai confini dell’Alleanza Atlantica. In un episodio senza precedenti dall’inizio del conflitto, la NATO ha reso noto l’abbattimento di un drone non identificato che, dopo essersi avvicinato pericolosamente, ha violato lo spazio aereo della Romania.
L’operazione, condotta con il diretto intervento dei caccia dell’Alleanza, segna un momento di forte tensione nella tutela dei cieli dell’Europa orientale.
L’allarme è scattato questa mattina, quando i sistemi di difesa hanno individuato il velivolo sospetto in prossimità del confine romeno. La risposta è stata immediata e coordinata: due F-16 dell’aeronautica rumena sono decollati per l’intercettazione, affiancati da due Eurofighter italiani. I jet hanno scortato l’obiettivo fino al superamento della frontiera, momento in cui le regole d’ingaggio sono cambiate e i piloti hanno ricevuto l’autorizzazione a colpire e neutralizzare la minaccia.
A eseguire l’ingaggio è stato un pilota rumeno ai comandi di un F-16. Il velivolo senza pilota è stato abbattuto con successo e i detriti sono caduti nel distretto di Buzău. Per evitare rischi alla popolazione, le forze aeree hanno atteso che l’azione avvenisse sopra un’area disabitata.
Per garantire la massima precisione, è stato impiegato un missile aria-aria AIM-9X Sidewinder, un sistema d’arma altamente sofisticato dal costo unitario di circa 450.000 dollari.
Si tratta del primo abbattimento di questo tipo sul territorio della NATO dall’inizio della guerra in Ucraina, a conferma dello stato di massima allerta e della prontezza operativa delle forze congiunte italo-romene nella difesa dello spazio aereo alleato.