l'attentato
Furgone sulla folla al Pride di Berlino: un morto, 15 feriti e panico al Tiergarten, caccia agli attentatori
Veicolo irrompe a forte velocità tra i manifestanti alle 22, scatta il piano di evacuazione di massa per mezzo milione di persone
Un veicolo si è scagliato contro la folla radunata per la serata conclusiva del Christopher Street Day (CSD), il Pride Berlinese, nella zona Tiergarten, nei pressi di Lennéstraße trasformando la chiusura del corteo in una situazione di emergenza.
Il bilancio è di una persona morta e almeno altre 15 feriti. E' stata imposta l’interruzione immediata della 48ª edizione della manifestazione, che aveva richiamato in centro città centinaia di migliaia di persone.
#ÚLTIMAHORA | Un automóvil embistió a una multitud durante las celebraciones del Día de Christopher Streeten Berlín, Alemania. De acuerdo con reportes preliminares, hay varios heridos y se desplegó un amplio operativo policial en la zona. Las autoridades investigan las causas… pic.twitter.com/2QmjHgnqfV
— OSCAR MARIO BETETA (@MarioBeteta) July 25, 2026
Le autorità e il centro di coordinamento dei soccorsi hanno parlato fin da subito di un “incidente con numerose vittime”, formula che segnala un evento con un alto numero di coinvolti in attesa di un bilancio clinico definitivo.
La dinamica resta da chiarire: gli inquirenti non escludono alcuna pista, dal gesto intenzionale a una fuga, fino a una perdita di controllo del conducente. Un testimone, citato dal quotidiano B.Z., ha riferito di un furgone bianco entrato nell’area verde a una velocità di “almeno 80 km/h”. Tale elemento è in attesa di conferme attraverso l’analisi dei filmati e i rilievi tecnici.
Secondo quanto riportato da Bild, il sospettato avrebbe abbandonato il veicolo armato di un’arma da taglio e avrebbe aggredito alcune persone.
Nonostante la gravità dell’accaduto, le procedure di sicurezza hanno evitato il rischio di panico generalizzato. Pochi minuti dopo l’impatto, sui maxischermi presso la Porta di Brandeburgo è apparsa la scritta “Evakuierung”. Attraverso i canali social, gli organizzatori del CSD Berlin hanno invitato i presenti ad allontanarsi “in modo calmo e ordinato” (“ruhig und geordnet”), a evitare l’area della Siegessäule e a dirigersi verso la stazione centrale.

La comunicazione coordinata ha consentito di svuotare progressivamente una zona ad altissima densità senza innescare fughe disordinate. L’incidente è avvenuto al termine di una giornata in cui avevano sfilato 83 carri allegorici e 55 gruppi a piedi lungo un percorso partito alle 12:00 da Leipziger Straße e snodatosi tra i luoghi più iconici della capitale.
Per l’edizione 2026, promossa con il motto “Haltung ist hot” (“avere una posizione è hot”), erano attesi circa 500.000 partecipanti, con un imponente dispositivo di sicurezza di 2.200 agenti.
Il clima attorno all’evento era già teso: gli organizzatori Thomas Hoffmann e Julia Miosga avevano ribadito il valore politico della parata in risposta a crescenti ostilità verso la comunità queer. Nel pomeriggio, la polizia era intervenuta per fermare 15 estremisti di destra e per soccorrere alcuni manifestanti lievemente feriti da colpi di softair esplosi da un balcone.
Il Tiergarten, area coinvolta nell’investimento, è uno dei corridoi monumentali più esposti e simbolici di Berlino. L’interruzione violenta del Pride nel cuore nevralgico della città ha avuto un’eco che supera la mera cronaca locale, assumendo immediata rilevanza nazionale. Le indagini proseguono per definire con precisione cause e responsabilità.