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lo scenario

Zelensky accusa la Russia: «Dà all'Iran le immagini satellitari delle basi Usa nel Golfo»

L'Ucraina mette in guardia sulla cooperazione spaziale tra Mosca e Teheran, mentre l'intesa con la Corea del Nord crea una filiera di minacce dirette al personale americano e alla sicurezza globale

26 Luglio 2026, 00:22

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Zelensky accusa la Russia: «Dà all'Iran le immagini satellitari delle basi Usa nel Golfo»

Il conflitto scaturito dall’invasione russa dell’Ucraina compie un salto di qualità drammatico, trasformandosi in una minaccia diretta e imminente anche per il personale militare statunitense dispiegato in Medio Oriente.

A suonare l’allarme, destinato a riverberarsi nei corridoi del Pentagono e della Casa Bianca, è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha dettagliato una cooperazione spaziale senza precedenti tra Mosca e Teheran.

Secondo quanto reso noto da Kiev in un comunicato, i servizi segreti ucraini avrebbero registrato, sin dall’inizio del mese, un’intensa attività di ricognizione satellitare russa focalizzata sui Paesi del Golfo.

L’obiettivo dei satelliti di Putin sarebbe puntuale: censire e mappare le installazioni militari statunitensi in snodi strategici come Bahrain, Giordania e Kuwait. Le immagini classificate e i relativi dati di puntamento verrebbero quindi trasferiti sistematicamente all’Iran, fornendo a Teheran strumenti per aggirare le difese ed aumentare in modo esponenziale l’efficacia di eventuali raid contro obiettivi americani o dei loro alleati nella regione.

Le rivelazioni non colgono di sorpresa gli addetti ai lavori, ma consolidano le ipotesi più fosche dell’Occidente. Già nei mesi precedenti, fonti d’intelligence avevano segnalato una cooperazione crescente, mentre analisti statunitensi valutavano un ruolo occulto di Mosca nel potenziare le capacità balistiche iraniane tramite supporti alla navigazione.

Se tali accuse trovassero conferme definitive, sancirebbero un passaggio cruciale: la Russia non si limiterebbe a ricevere armamenti per il fronte europeo, ma contribuirebbe attivamente alla destabilizzazione mediorientale, sfidando apertamente la postura militare degli Stati Uniti.

Per il governo ucraino, la decisione di rendere pubblica questa “alleanza ombra” risponde a un imperativo politico: dimostrare a Washington che i dossier su Russia, Iran e Corea del Nord sono ormai intrecciati e non possono essere gestiti come crisi separate. Kiev sottolinea come Teheran garantisca a Mosca corridoi logistici vitali attraverso il Mar Caspio — area in cui l’Ucraina ha recentemente rivendicato attacchi contro carichi militari diretti in Russia — mentre Pyongyang si preparerebbe a inviare 30.000 soldati e nuovi lanciatori di missili balistici.

Il quadro delineato dalla leadership ucraina, pur necessitando di ulteriori riscontri indipendenti, evidenzia una saldatura strategica tra teatri di crisi finora considerati distinti: dal fronte ucraino alle rotte del Mar Caspio, fino alle basi statunitensi tra Golfo e Levante.