l'indagine
Mangiano, dormono e scappano: fine della corsa per i "furbetti" dell'estate
La polizia rintraccia i giovani con l'hashish dopo le denunce degli albergatori truffati per insolvenza fraudolenta
A Senigallia, nel pieno di una stagione estiva da grandi numeri, l'ospitalità alberghiera si è scontrata con l'amara realtà dei conti in sospeso. Sono ben cinque i turisti denunciati per essersi dileguati da hotel e campeggi senza saldare il dovuto, trasformando il momento del check-out in un vero e proprio caso di cronaca.
Al centro della vicenda spicca un terzetto di giovanissimi residenti tra le province di Padova e Verona: una ragazza di 20 anni e due ragazzi di 19 e 25 anni.
I tre avrebbero adottato un copione consolidato e seriale, usufruendo di vitto e alloggio in diverse strutture tra le Marche e l'Emilia-Romagna per poi sparire nel nulla.
L'episodio più eclatante si è verificato in un noto hotel sul lungomare di Senigallia, dove i giovani avrebbero lasciato un insoluto di oltre 1.000 euro, facendo scattare un'accusa per insolvenza fraudolenta.
Sono state proprio le tempestive denunce dei gestori truffati a permettere alle forze dell'ordine di ricostruire i movimenti del gruppo. La fuga del terzetto si è conclusa all'interno di un campeggio, dove gli agenti li hanno infine rintracciati.
Durante la perquisizione, i ragazzi sono stati trovati in possesso di circa 3 grammi di hashish; la modica quantità, compatibile con l'uso personale, è costata loro anche una segnalazione amministrativa per detenzione di stupefacenti.