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il caso

Milei insulta Lula, Brasile e Argentina ai ferri corti: Brasilia ritira l'ambasciatore

Offese di Javier Milei a Lula e alla Corte Suprema scatenano una crisi diplomatica: il Brasile richiama l'ambasciatore e le istituzioni reagiscono duramente

26 Luglio 2026, 19:18

19:20

Milei insulta Lula, Brasile e Argentina ai ferri corti: Brasilia ritira l'ambasciatore

I rapporti tra le due maggiori economie sudamericane sono precipitati a un livello di allerta. Il governo brasiliano ha richiamato il proprio ambasciatore a Buenos Aires per “consultazioni sullo stato delle relazioni bilaterali”. La decisione, che sancisce l’apertura di una vera crisi diplomatica, è una risposta diretta alle recenti e incendiarie dichiarazioni del presidente argentino Javier Milei.

L’escalation è maturata a San Paolo, durante il congresso del Partito Liberale (Pl) convocato per il lancio della candidatura presidenziale di Flavio Bolsonaro. In quell’occasione, Milei ha tenuto un intervento dai toni durissimi, attaccando frontalmente le massime cariche del Paese ospitante.

Nel mirino il capo dello Stato, Luiz Inacio Lula da Silva, definito pubblicamente “ladro”, “un carcerato” e “spazzatura socialista”. Le invettive hanno coinvolto anche la magistratura.

Il leader argentino ha preso di mira il giudice della Corte suprema Alexandre de Moraes, da lui bollato come “calvo spazzatura” e accusato di condurre una persecuzione politica ai danni del suo “amico”, l’ex presidente Jair Bolsonaro.

Le reazioni istituzionali in Brasile sono state immediate. Il Partito dei Lavoratori (Pt), formazione di Lula, ha condannato le parole di Milei come “inaccettabili”, giudicandole un grave oltraggio alle istituzioni democratiche e prova del fatto che il presidente argentino “non sia all’altezza dell’incarico che ricopre”.

A tutela del prestigio del potere giudiziario è intervenuto anche il presidente della Corte suprema, Edson Fachin, che ha stigmatizzato le affermazioni come “irrispettose” e “incompatibili con la civiltà che deve caratterizzare le relazioni tra gli Stati”.

Uno strappo, questo, le cui conseguenze a breve termine appaiono difficili da prevedere.