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Il colloquio

Nordio riceve Gianni Alemanno: è scontro politico sulle condizioni delle carceri

Il Guardasigilli ha ascoltato l'ex sindaco di Roma che è tornato in libertà lo scorso 24 giugno

28 Luglio 2026, 21:13

21:20

Gianni Alemanno

Gianni Alemanno parla al telefono cellulare mentre entra ai gruppi di Montecitorio, Roma, 16 giugno 2015.ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha ricevuto a via Arenula Gianni Alemanno, uscito dal carcere lo scorso 24 giugno e oggi aderente al movimento di Roberto Vannacci.

Al centro del colloquio, le condizioni del sistema penitenziario italiano: l’ex sindaco di Roma ha trascorso quasi un anno e mezzo in detenzione, durante il quale ha tenuto un diario di cella per denunciare «sovraffollamento, degrado e ingiustizie».

La scelta del Guardasigilli ha suscitato lo «stupore» del Movimento 5 Stelle. «Davvero non è riuscito a trovare migliori interlocutori per affrontare questa piaga del nostro Paese? – ha dichiarato il capogruppo M5S alla Camera, Riccardo RicciardiCi sono decine di associazioni che spendono la loro intera esistenza per offrire soluzioni che la maggioranza non ascolta. Forse sarebbe stato più opportuno cominciare da loro».

L’incontro era stato più volte sollecitato da Alemanno che, durante la reclusione scattata la notte di Capodanno 2024 per la violazione delle prescrizioni legate ai servizi sociali cui era sottoposto, aveva scritto al ministro una lunga lettera parlando di un’emergenza «sempre più drammatica».

In seguito a un invito «in via informale», l’ex primo cittadino si è presentato al ministero insieme al suo legale, Edoardo Albertario, ed è stato ricevuto con la stessa modalità.

Secondo quanto riferito dal dicastero, il confronto si è svolto in «un clima di attenta condivisione dei temi e reciproca soddisfazione» e ha riguardato i benefici delle attività trattamentali per i detenuti, le criticità del sovraffollamento e la verifica del sistema di calcolo degli spazi nelle celle, «suggerita dallo stesso Alemanno e oggetto di studio da parte del Ministero».

Alemanno ha ringraziato il Guardasigilli per l’ascolto e ha spiegato di aver «rappresentato al ministro tutte le contraddizioni nell’azione di alcuni settori del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) che scoraggiano l’adozione di nuove misure per la riabilitazione dei detenuti».

«Il ministro – ha aggiunto – ha preso atto dei nostri racconti e delle nostre argomentazioni, impegnandosi a intervenire su tutti i problemi che sono di sua diretta competenza, con l’intenzione di dare un contributo determinante per ridurre l’ormai insostenibile sovraffollamento delle carceri e combattere il disinteresse per l’effettiva riabilitazione dei detenuti».

La svolta verso il faccia a faccia è maturata in un fine settimana segnato dalle polemiche sullo sconto di pena riconosciuto ad Alemanno. L’ex sindaco ha infatti denunciato un ricorso in Cassazione presentato dal ministero della Giustizia contro l’ordinanza del Tribunale di sorveglianza che gli aveva ridotto di sei giorni la pena per «effetto delle condizioni inumane» di detenzione, definendolo un «provvedimento incredibile» e un «accanimento» nei suoi confronti.

A stretto giro, Nordio ha preso le distanze dal ricorso, affermando che «non era al corrente» dell’iniziativa e annunciando di provvedere «alla revoca immediata».

Contestualmente ha disposto un’indagine interna per accertare eventuali responsabilità e ha invitato Alemanno al colloquio.