Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
29 luglio 2026 - Aggiornato alle 01:06
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

L'inchiesta

Intercettazioni in sospeso: La Russa decide domattina, tensione nella maggioranza

Decisione rinviata al presidente del Senato: FdI rilancia, Forza Italia minaccia il no e la presidenza potrebbe dichiarare l'emendamento difforme

28 Luglio 2026, 21:27

21:30

Ignazio La Russa, presidente del Senato

Ignazio La Russa, presidente del Senato

Resta in sospeso - ma solo per alcune ore - la partita sulle intercettazioni, per poter estenderle ai reati spià per mafia in più indagini. Al Senato l’epilogo è rinviato a domattina quando sarà il presidente La Russa a decidere. Spetta a lui valutare l’ammissibilità o meno degli emendamenti proposti al decreto giustizia e immigrazione. Compreso quello sulle cosiddette intercettazioni a strascico che Fratelli d'Italia ha riproposto oggi in Aula.

Una mossa annunciata, da parte dei meloniani. Così come non è cambiato il 'no ferreo di Forza Italia sulla stessa proposta, decisa a votare contro. Ma a sminare lo scontro interno dovrebbe essere l'intervento della presidenza del Senato, dato come quasi certo e risolutorio. Se infatti la modifica di FdI fosse dichiarata difforme nei contenuti al resto del decreto, il braccio di ferro potrebbe sciogliersi da sé.

Un'ipotesi che fa comunque dire a Pierantonio Zanettin di FI che «sarebbe una decisione saggia e prudente» ricordando di aver sospettato che alcuni emendamenti non fossero in linea con il decreto e di averlo anticipato alla presidente della commissione Giustizia, la leghista Bongiorno.

Un esito che potrebbe chiudere giorni di tensione tra i due alleati e nella coalizione tutta. Battaglie che si incrociano con la legge elettorale che agita il Senato dopo lo scivolone alla Camera sulle preferenze. Sulla giustizia di certo la tensione non è mancata al Senato. Percepibile soprattutto in attesa degli emendamenti e per capire se FdI avrebbe insistito nella sua battaglia o no.

In ogni caso poco dopo la conferma da FdI con la sua proposta, il ministro della Giustizia, Nordio è stato avvistato a Palazzo Chigi. Entrato, sarebbe rimasto un paio d’ore e avrebbe incontrato il sottosegretario alla presidenza Mantovano. Ma per fonti dell'esecutivo la sua presenza è riconducibile a «ordinarie interlocuzioni».

A monte dell'emendamento della discordia, c'è l'appello del procuratore antimafia Melillo per migliorare la legge attuale sulle intercettazioni, che il governo a maggio si è subito impegnato ad accogliere. Da qui l'ipotesi di riproporre il pressing sulle intercettazioni a strascico in un altro provvedimento della maggioranza a breve. Ipotesi a oggi un po' accantonata forse per provare ad abbassare i toni e smussare lo scontro.

Del resto a impensierire la maggioranza è il rebus delle preferenze da inserire o meno nella legge elettorale. Al Senato, dopo la debacle della Camera aiutata dal voto segreto, le valutazioni sono comunque aperte e nonostante il voto palese. Di certo il lavoro in commissione Affari costituzionali procede spedito. Oggi si sono concluse le 26 audizioni chieste dai gruppi e domani potrebbe essere indicato il termine per presentare emendamenti.

Una data clou perché rivelerebbe il passo che si vuole dare alla legge con o senza preferenze che tanto dividono i partiti. A glissare è tuttavia il segretario azzurro Antonio Tajani negando che «al momento» ci sia un emendamento ad hoc e aggiungendo: «Quando sarà presentato lo esamineremo senza pregiudizi né coercizioni. Ma ribadisco: è una tempesta in un bicchiere d'acqua». Quindi taglia corto: «Le preferenze non sono l'elemento essenziale della riforma». Con i suoi farà il punto domani pomeriggio nella riunione convocata con i senatori.

Intanto circola voce che un gruppetto di senatori di FdI stia cercando di raccogliere firme per chiedere alla presidenza di calendarizzare la legge a settembre alla ripresa, intorno all’8 o 9 settembre. Un'iniziativa che se si concretizzasse punterebbe a dare un segnale per un'accelerazione sul tema.