Alta tensione
Lanciamissili antiaerei cinesi in arrivo per l'Iran, mentre la diplomazia evita scontro con Kiev
L'intensa attività diplomatica tra i ministri degli Esteri iraniano e ucraino evita un attacco ritorsivo contro un porto di Kiev, valutato dopo che un blitz ucraino nel Mar Caspio ha colpito una nave mercantile di Teheran causando una vittima civile
L’Iran dovrebbe ricevere entro poche settimane la prima fornitura di un massimo di 400 lanciamissili antiaerei portatili di fabbricazione cinese. È quanto si legge sul sito di Reuters, che cita tre fonti a conoscenza dell’accordo. L’acquisto, del valore di 60-70 milioni di dollari, rappresenta uno dei maggiori sforzi noti compiuti da Teheran per rafforzare le proprie difese aeree a corto raggio dall’inizio della guerra con Stati Uniti e Israele.
Intanto, sul fronte delle tensioni internazionali con Kiev, si apprende che l’Iran aveva preso in considerazione l’idea di attaccare un porto ucraino in risposta a un attacco ucraino contro una nave iraniana, ma un’intensa attività diplomatica ha per ora calmato la situazione. Lo scrive il New York Times, citando funzionari iraniani e occidentali.
L’Ucraina, che ha accusato Iran e Russia di sostenere reciprocamente le operazioni militari, ha colpito una nave mercantile iraniana nel Mar Caspio, uccidendo un marinaio civile. Le autorità iraniane hanno promesso ritorsioni e alcune fonti a conoscenza dei servizi segreti hanno affermato di aspettarsi che l’Iran lanciasse un missile balistico con una piccola testata contro l’Ucraina, a scopo simbolico ma causando danni relativamente limitati. Altri funzionari hanno dichiarato che il bersaglio era probabilmente uno dei porti ucraini sul Mar Nero. I funzionari iraniani hanno affermato di sperare che il conflitto si concludesse con un attacco di rappresaglia, ma i funzionari occidentali hanno avvertito che era difficile prevedere come avrebbe reagito l’Ucraina.
Il blocco statunitense dei porti iraniani sul Golfo Persico ha reso ancora più importanti gli scambi commerciali tra l’Iran e la Russia attraverso il Mar Caspio, emerso come una rotta di approvvigionamento cruciale sia per il commercio palese che per quello clandestino. Nel tentativo di disinnescare la crisi, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha parlato con il suo omologo ucraino Andriy Sybiha. Dopo la telefonata, Araghchi ha dichiarato in un post che Sybiha aveva descritto l’attacco alla nave mercantile come involontario. «Neanche l’Iran cerca un’escalation, ma ha chiarito che qualsiasi attacco contro i nostri cittadini o interessi è inaccettabile», ha scritto Araghchi. «Ci deve essere un risarcimento per i danni subiti».