Università
Semestre aperto di medicina: il 75% delle proposte studentesche diventerà realtà
Più equità e flessibilità con immatricolazioni fuori sede, tempi d'esame ampliati e piattaforme gratuite per lo studio
Circa il 75% delle proposte avanzate dagli studenti troveranno totale applicazione nella seconda edizione del semestre aperto alla Facoltà di Medicina. Lo rende noto il ministero dell’Università e della Ricerca, dove oggi si è tenuto il tavolo di confronto con le rappresentanze degli studenti dedicato al semestre aperto di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria, che ha visto la partecipazione della Conferenza dei Rettori, dell’associazione dei direttori generali degli atenei e dell’Andisu, che riunisce gli organismi regionali per la tutela del diritto allo studio.
Gli studenti della Confederazione degli Studenti, Unilab Svoltastudenti, Unifutura, Clds ed Als, si legge in una nota del Mur, «hanno evidenziato come la riforma dell’accesso sia più equa ed efficace». Durante l’incontro, infatti, sono state illustrate le principali novità introdotte in vista della seconda applicazione della riforma, frutto anche delle osservazioni e delle proposte avanzate dagli stessi studenti e dagli specializzandi.
Le associazioni di studenti hanno giudicato «passi avanti enormi» le modifiche previste, come la possibilità di immatricolarsi in una sede diversa da quella dove si è frequentato il semestre aperto, un ampliamento dei tempi dedicati alle attività didattiche e agli esami, intervalli più lunghi tra una prova e l’altra, la possibilità di far valere il voto migliore conseguito tra le due prove sostenute, nonché la realizzazione di piattaforme gratuite per lo studio e la simulazione degli esami.
Il confronto con gli studenti, conclude il Mur, «proseguirà nell’ottica di accompagnare l’attuazione della riforma attraverso un dialogo costante».