Spagna
Emergenza a Ceuta: «valanga umana» di migranti arrivata via mare e via terra
L'esercito mobilitato per supportare la Guardia Civil dopo l'arrivo di migliaia di persone, molte ferite, tra caos e preoccupazione dei residenti
Per far fronte alla grave crisi umanitaria provocata dall’entrata di centinaia di migranti via mare e via terra a Ceuta, il governo spagnolo ha deciso di mobilitare l’esercito in appoggio degli agenti della Guardia Civil, impegnati nei controlli alla frontiera col Marocco. «Le forze armate rafforzeranno la Guardia Civil nell’esercizio delle proprie competenze e in quelle che possono risultare necessarie per mantenere la sicurezza nella città di Ceuta. I militari mobilitati saranno coordinati dal comando di operazioni e daranno supporto alla Guardia Civil», informano fonti della Moncloa.

«Ci sentiamo abbandonati, senza protezione. Migliaia di migranti sono in strada e vagano senza sapere dove andare». È la voce dei residenti di Ceuta a raccontare la dimensione che la crisi sta raggiungendo in queste ore. I testimoni descrivono l’inquietudine per il dramma umano e la situazione di insicurezza che si va creando.

«Siamo preoccupati per noi, ma anche per loro, molti arrivano feriti per le traversate a nuoto», raccontano. Le autorità iberiche non danno stime ufficiali dei migranti entrati nell’enclave che sarebbero migliaia: «La valanga umana raggiunge già i 5 chilometri alla frontiera», secondo la corrispondente di Tve.
E sono almeno 9 cadaveri di migranti che hanno tentato di arrivare a nuoto a Ceuta e che sono stati recuperati in mare dalla Guardia Civil e dal Soccorso Marittimo, tra ieri e oggi.
Sarebbero annegati nel tentativo di raggiungere a bracciate l’enclave spagnola dalle vicine coste marocchine.
Di questi, 7 sono stati recuperati nelle ultime ore, altri due sono stati trovati ieri. Secondo un’Ong, almeno una ventina di persone risultano disperse.
Negli ultimi 12 mesi, con i deceduti oggi, sono circa 70 le persone annegate nella traversata verso l’enclave.