medio oriente
Israele, distrutti i tunnel di Hezbollah nel sud del Libano: «Usate 700 tonnellate di esplosivo»
Netanyahu e Katz annunciano la distruzione delle infrastrutture sotterranee nella zona di Beaufort: «Erano un elemento centrale del piano di invasione della Galilea»
Le forze armate israeliane hanno distrutto una rete di tunnel sotterranei nella zona di Beaufort, nel sud del Libano. L'operazione è stata annunciata con una dichiarazione congiunta dal premier israeliano Benyamin Netanyahu e dal ministro della Difesa Israel Katz, secondo i quali le infrastrutture rappresentavano un elemento centrale dei piani di Hezbollah per un'eventuale invasione della Galilea.
«L'Idf ha distrutto i tunnel sotterranei nella zona di Beaufort, nel sud del Libano. Sono stati fatti saltare in aria con 700 tonnellate di esplosivo», hanno affermato Netanyahu e Katz.
Secondo i due esponenti del governo israeliano, si trattava di «infrastrutture sotterranee che costituivano un elemento centrale del piano di invasione della Galilea da parte di Hezbollah». La distruzione dei tunnel, sostengono, punta dunque a colpire una componente ritenuta strategica dell'apparato militare del movimento sciita libanese.
L'area di Beaufort, dominata dall'omonima fortezza e situata nel sud del Libano, si trova in una zona di particolare rilevanza strategica per la sua vicinanza al confine con Israele. La presenza di infrastrutture sotterranee nell'area è da tempo uno degli elementi al centro delle preoccupazioni israeliane per le capacità operative di Hezbollah.
L'annuncio arriva nel quadro delle persistenti tensioni lungo il confine israelo-libanese e delle operazioni israeliane contro le strutture militari attribuite a Hezbollah. La distruzione della rete sotterranea viene presentata dal governo Netanyahu come un'azione volta a impedire al movimento di utilizzare queste infrastrutture per preparare o sostenere operazioni offensive contro il territorio israeliano.