Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
3 agosto 2026 - Aggiornato alle 11:15
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Il caso

La crisi di Ceuta domina ancora la politica europea, e non solo. E l'Italia propone il "modello Albania" per migranti in Africa

I quotidiani spagnoli denunciano l'assedio del Marocco e il bilancio delle vittime divide Madrid e Rabat. L'emergenza migratoria arriva sul tavolo dell'Ue con nuove misure di contenimento. E anche Milei dall'Argentina dice la sua

03 Agosto 2026, 09:44

09:50

La crisi di Ceuta domina ancora la politica europea, e non solo. E l'Italia propone il "modello Albania" per migranti in Africa

L'arrivo di migliaia di persone dal Marocco negli scorsi giorni nell'enclave spagnola di Ceuta domina ancora le prime pagine dei principali quotidiani iberici, in un clima di tensione politica, più che umanitaria. Testate come El Pais, El Mundo e ABC puntano il dito contro la mancata collaborazione del Marocco, descrivendo la situazione come un vero e proprio assedio e segnalando spaccature interne al governo spagnolo sulla gestione della sicurezza e dei rimpatri. Mentre l'esecutivo guidato da Pedro Sánchez si trova costretto a negoziare riforme urgenti sulle leggi per gli stranieri, la stampa sottolinea la gravità storica dell'evento, aggravata da un tragico e incerto bilancio di vite umane. Le cifre ufficiali risultano infatti in forte contrasto: il ministero dell'Interno marocchino ha confermato undici decessi, avvenuti per lo più per annegamento, ma le autorità di Madrid stimano almeno 72 vittime tra le decine di migliaia di persone che hanno tentato di varcare il confine nei giorni scorsi.

La drammatica situazione ha innescato accese polemiche anche a livello internazionale, superando i confini europei. Il presidente argentino Javier Milei, in un duro attacco televisivo, ha accusato il premier spagnolo Pedro Sánchez di sfruttare l'arrivo massiccio dei migranti per naturalizzarli e garantirsi così un bacino di voti utile a mantenere il potere. Questa crisi senza precedenti sarà ora affrontata in un vertice d'urgenza dei ministri dell'Interno dell'Unione Europea previsto per martedì. L'incontro, sostenuto apertamente anche dal primo ministro portoghese Luís Montenegro, è stato convocato a seguito di una lettera promossa dai governi di Italia e Danimarca, iniziativa che ha subito ottenuto il benestare della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Al tavolo europeo, il governo italiano si presenterà con una linea improntata alla fermezza e al rafforzamento dei controlli esterni. Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi proporrà la creazione di nuovi hub per il rimpatrio dei migranti irregolari sulla falsariga del modello siglato con l'Albania, chiedendo però che vengano finanziati con fondi europei e dislocati prevalentemente in nazioni africane: sarebbe già una lista preliminare di Paesi che potrebbero essere coinvolti come Ruanda, Ghana, Senegal, Tunisia, Libia, Mauritania, Egitto, Uganda, Uzbekistan, Armenia, Montenegro ed Etiopia. Roma chiederà inoltre un'applicazione rigorosa del programma Gsp+ a partire dal 2027, con l'obiettivo di subordinare le agevolazioni sui dazi commerciali dei Paesi in via di sviluppo alla loro reale collaborazione nelle procedure di riammissione. A sostegno di questa strategia è intervenuto anche il vicepremier Antonio Tajani, il quale ha difeso la recente decisione dell'Italia di sospendere temporaneamente il trattato di Schengen per i passeggeri in arrivo dalla Spagna. La misura, ha spiegato Tajani, è un passo indispensabile per filtrare gli ingressi, combattere il traffico di esseri umani e proteggere la sicurezza interna dell'Europa da potenziali minacce esterne.