Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
3 agosto 2026 - Aggiornato alle 18:16
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

il caso

Quando la carnefice è lei: versa un litro di acido sul corpo del compagno che muore dopo due settimane

L'agghiacciante violenza domestica a Pomezia costa l'arresto a una 29enne, il compagno scappa dalle cure e muore in solitudine ad Ariccia

03 Agosto 2026, 16:44

16:50

 Quando la carnefice è lei: versa un litro di acido sul corpo del compagno che muore dopo due settimane

Un litigio domestico degenerato in una ferocia inaudita. Al centro della vicenda c’è una donna di 29 anni, arrestata con l’accusa di aver aggredito e sfigurato con un liquido corrosivo il compagno, Valerio Gentile, 37 anni.

Il dramma è iniziato il 9 luglio a Pomezia, sul pianerottolo dell’abitazione dove la coppia conviveva. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, allertati dalle disperate richieste d’aiuto dei vicini, la lite sarebbe improvvisamente sfociata nella violenza: la ventinovenne avrebbe impugnato una bottiglia da un litro di acido professionale disostruente e lo avrebbe versato addosso al partner, causandogli ustioni gravissime e permanenti al volto e al collo.

La giovane è stata immediatamente fermata dai carabinieri. Il gip ha convalidato il provvedimento, disponendo per la ventinovenne il divieto di avvicinamento a 1.000 metri dai luoghi frequentati dall’uomo.

Le conseguenze dell’aggressione hanno avuto effetti devastanti non solo sul piano fisico, ma anche su quello psicologico. Trasportato in codice rosso e stabilizzato al Centro Ustioni dell’ospedale Sant’Eugenio di Roma, Gentile, in profondo stato di shock, ha deciso di allontanarsi dalla struttura, rifiutando gli interventi chirurgici programmati.

Rintracciato successivamente a Marino, mentre vagava in stato confusionale grazie a una segnalazione dei residenti, è stato trasferito all’ospedale dei Castelli di Ariccia, dove è poi morto nella notte tra il 31 luglio e il 1° agosto.

Alla luce del decesso, la posizione giudiziaria della compagna ventinovenne rischia ora di aggravarsi sensibilmente. Gli investigatori sono al lavoro per accertare il nesso causale tra le ustioni riportate a seguito dell’aggressione con l’acido e la morte dell’uomo, per stabilire se il decesso sia la diretta conseguenza di quel gesto raccapricciante compiuto sul pianerottolo di casa.