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Il caso

Chat Delmastro, la giunta per il regolamento rimanda tutto alla giunta per le autorizzazioni

Il rinvio in sede plenaria della corrispondenza trasmessa dalla Procura, tra prerogative parlamentari, riservatezza e diritto di difesa

03 Agosto 2026, 21:49

21:50

Chat Delmastro, la giunta per il regolamento rimanda tutto alla giunta per le autorizzazioni

Andrea Delmastro

La giunta per il regolamento della Camera ha deciso, a maggioranza, che «alla luce dell’assoluta novità della questione» sia la giunta per le autorizzazioni, "nella sua sede plenaria", ad «assumere ogni valutazione relativa» alla «presa in considerazione o meno» del «materiale trasmesso dall’autorità giudiziaria» sul caso Delmastro, «anche ai fini della presa visione dello stesso». È quanto emerso al termine della riunione della giunta per il regolamento di Montecitorio durata oltre un’ora.

Nel corso della riunione odierna della Giunta per il Regolamento, il Presidente della Camera ha sottolineato che la decisione di convocare l’organismo è maturata in considerazione del carattere assolutamente inedito del caso in esame, non risultando ad esso assimilabili i precedenti finora richiamati. La vicenda - si apprende da fonti della presidenza - presenta così profili di assoluta peculiarità. Non si tratta infatti di atti selezionati e acquisiti dall’autorità giudiziaria e posti a fondamento delle proprie determinazioni, bensì della corrispondenza di un deputato depositata da un terzo sottoposto a indagine. La trasmissione alla Giunta per le autorizzazioni degli atti ricevuti dalla Procura di Roma ha rappresentato un atto dovuto. Non si è mai dato il caso in cui il Presidente della Camera abbia trattenuto documentazione trasmessa dall’autorità giudiziaria, anziché inoltrarla all’organo competente. Non si è trattato, dunque, di una scelta politica, ma di una cautela di carattere istituzionale, dettata dall’esigenza di sottoporre la questione all’approfondimento degli organi competenti, essendo coinvolti diversi valori di rilievo costituzionale: le prerogative parlamentari tutelate dall’articolo 68, il diritto alla riservatezza garantito dall’articolo 15 e il diritto di difesa sancito dall’articolo 27. La Giunta per il Regolamento, chiamata a pronunciarsi sul percorso procedurale, ha quindi espresso a maggioranza l'orientamento, alla luce dell’assoluta novità della questione, di rimettere alla Giunta per le autorizzazioni, nella sua composizione collegiale, la definizione delle modalità di gestione del materiale trasmesso. Spetterà così alla stessa Giunta valutare se confermare la conclusione dell’istruttoria, aprendo così la strada al voto dell’Assemblea sul documento già deliberato, oppure riaprirla, anche attraverso la visione della corrispondenza in questione, concludono le medesime fonti.