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il dibattito

Caso Roggero e 100 anni del codice penale: Pinelli invoca una riforma organica e chiede cautela sull'IA

Il vice presidente del Csm: «Valorizzare i risultati del Pnrr ma garantire risorse e prudenza sull'uso dell'intelligenza artificiale»

04 Agosto 2026, 08:43

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Sul caso Roggero, “il presidente della Repubblica ha tracciato la rotta e invitato a una riflessione comune, sottolineando come non si possa adattare la legge a ogni singolo caso concreto. Non mi permetto di aggiungere altro. Mi limito solo a dire che il diritto penale richiede una visione organica”.

A sostenerlo è Fabio Pinelli, vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, in un’intervista al Corriere della Sera.

Per Pinelli, “il codice penale nel 2030 compirà 100 anni, forse è giunto il momento di condividere un progetto di riforma che, indipendentemente dalle contingenze politiche, sappia prendere in considerazione i mutamenti del tempo coniugando la nostra tradizione giuridica con le nuove esigenze e i diritti emergenti”.

Ripensare il sistema giustizia significa parlare, oltre che di valori e di ideali, di organizzazione, di dati economici, demografici e di tecnologie”, osserva il vicepresidente del Csm.

Grazie al Pnrr, evidenzia Pinelli, i tempi dei procedimenti civilisono scesi del 50,02%. Un traguardo straordinario, che supera del 10% l’obiettivo fissato da Bruxelles di riduzione dell’arretrato rispetto al 2019”.

Restano però delle criticità: “È evidente che senza risorse la giustizia non può marciare alla velocità oggi richiesta, e il raggiungimento degli obiettivi del Pnrr è stato possibile grazie al contributo di tutti i lavoratori del comparto giustizia”.

Quanto all’intelligenza artificiale nei processi, Pinelli ricorda che il Csm ha di recente emanato raccomandazioni sull’uso dell’Ia, sottolineando “i profili di delicatezza e rischio che ne possono derivare. Il giudizio deve rimanere, per così dire, umano. Il processo non può essere privato della relazione tra giudice e parti. Però, può essere proficuo l’utilizzo dell’Ia nel settore amministrativo e per alcuni adempimenti ripetitivi”.