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la guerra

La Russia amplia la flotta ombra del Gnl in vista delle sanzioni Ue. Mosca: colpite navi nel Mar Nero

I nuovi attacchi con droni in uno specchio d'acqua conteso per gli scenari internazionali

04 Agosto 2026, 10:59

11:00

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La Russia accelera il rafforzamento della propria flotta ombra di navi metaniere in vista dell'entrata in vigore del divieto dell'Unione europea sulle importazioni di gas naturale liquefatto (GNL) russo, previsto dal 2027. Parallelamente, il ministero della Difesa di Mosca ha annunciato di aver condotto attacchi con droni contro diverse navi che, secondo la versione russa, trasportavano materiale militare destinato all'Ucraina nel Mar Nero.

I due sviluppi mostrano come il conflitto tra Mosca e Kiev continui ad avere forti ripercussioni anche sul piano energetico e logistico, mentre si intensificano le misure occidentali per limitare le entrate della Russia derivanti dalle esportazioni di combustibili fossili.

Flotta ombra del Gnl: la strategia della Russia

Secondo un'inchiesta del Financial Times, la Russia ha ampliato negli ultimi mesi la propria flotta di navi destinate al trasporto di gas naturale liquefatto.

I dati della società di analisi marittima Windward indicano che almeno otto metaniere di seconda mano sono state acquistate e successivamente impiegate per il trasporto di carichi russi. La flotta dedicata al GNL avrebbe così raggiunto 25 unità, comprese due nuove navi costruite nei cantieri russi di Zvezda.

L'obiettivo sarebbe quello di mantenere la capacità di esportazione anche dopo l'entrata in vigore del divieto europeo sulle importazioni di GNL russo, previsto dal 2027.

Le sanzioni dell'Unione europea

Negli ultimi anni Bruxelles ha progressivamente rafforzato le restrizioni sul settore energetico russo, con l'obiettivo di ridurre le entrate che finanziano lo sforzo bellico del Cremlino.

I Paesi dell'Unione europea, che nella prima metà dell'anno hanno continuato ad acquistare gran parte della produzione dell'impianto di Yamal, non potranno più importare GNL russo dal 2027.

La Commissione europea ha inoltre introdotto nuovi obblighi di notifica per la vendita di navi metaniere a soggetti russi, pur senza vietare il trasporto di GNL verso Paesi terzi su imbarcazioni appartenenti a operatori europei, una scelta maturata anche dopo il confronto con alcuni Stati membri, tra cui la Grecia.

Una flotta ancora più piccola di quella petrolifera

La cosiddetta "flotta ombra" utilizzata dalla Russia per il trasporto di petrolio supera ormai le mille unità. Nel settore del gas naturale liquefatto, invece, la crescita è stata più lenta a causa della maggiore complessità tecnica delle metaniere.

Secondo i dati analizzati dal Financial Times attraverso la società Kpler, alcune delle navi recentemente acquisite da Mosca avrebbero già trasportato carichi provenienti da impianti russi sottoposti a sanzioni occidentali.

Mosca: "Colpite sette navi nel Mar Nero"

Sul fronte militare, il ministero della Difesa russo ha dichiarato che le proprie forze hanno impiegato droni Geran-4 Seeker per colpire sette navi che, secondo Mosca, trasportavano materiale militare destinato alle forze armate ucraine.

Nel comunicato si afferma che gli attacchi avrebbero interessato sia il porto di Mykolaiv sia alcune imbarcazioni in navigazione nell'area operativa del Mar Nero.

Al momento non sono disponibili conferme indipendenti sulla dinamica dell'operazione né sull'entità degli eventuali danni.

Energia e guerra restano strettamente intrecciate

L'espansione della flotta ombra destinata al trasporto del GNL e le operazioni militari nel Mar Nero confermano come il conflitto tra Russia e Ucraina continui a svilupparsi su più fronti.

Da un lato Mosca cerca di preservare le proprie esportazioni energetiche nonostante l'inasprimento delle sanzioni occidentali; dall'altro, il Mar Nero resta uno dei principali teatri strategici della guerra, fondamentale sia per i traffici commerciali sia per la logistica militare di entrambe le parti.