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il fatto

Bulgaria, intimidazioni contro un gruppo di ragazzi ebrei italiani: cosa è successo e perché il caso riaccende l'allarme sull'antisemitismo

Nella capitale bulgara, la notte del 2 agosto un gruppo di giovani vestiti di nero ha preso di mira un albergo che ospitava degli adolescenti

04 Agosto 2026, 13:35

17:45

Bulgaria, intimidazioni contro un gruppo di ragazzi ebrei italiani: cosa è successo e perché il caso riaccende l'allarme sull'antisemitismo

Un gruppo di adolescenti ebrei italiani in viaggio a Sofia è stato protagonista di un grave episodio di intimidazione avvenuto nella capitale bulgara. Secondo la ricostruzione sabato 2 agosto alcuni giovani riconducibili all'estrema destra avrebbero tentato di forzare l'ingresso dell'albergo che ospitava il gruppo, scandendo slogan nazisti ed esibendo il saluto hitleriano.

Nei video diffusi sui social si sentono chiaramente grida di "Sieg Heil" e si vedono alcuni partecipanti effettuare il saluto nazista. Il gruppo avrebbe anche ostacolato l'accesso all'hotel, dove alloggiavano ragazzi arrivati da Milano e Roma insieme ai loro educatori.

Un episodio di intimidazione antisemita

Secondo le informazioni finora disponibili, il gruppo avrebbe preso di mira l'albergo proprio perché ospitava giovani ebrei italiani. Se questa ricostruzione sarà confermata dagli accertamenti, si tratterebbe di un episodio di intimidazione con una chiara matrice antisemita.

Resta ora da chiarire l'identità dei responsabili, l'eventuale appartenenza a gruppi organizzati e la dinamica completa dell'accaduto. Su questi aspetti sono attesi gli esiti degli accertamenti delle autorità competenti.

Il contesto in Bulgaria

L'episodio riporta l'attenzione sulla presenza di movimenti dell'estrema destra in Bulgaria. Negli ultimi anni il Paese è stato al centro del dibattito internazionale per iniziative come la Lukov March, manifestazione dedicata al generale Hristo Lukov, figura associata all'ultranazionalismo filonazista.

Organizzazioni ebraiche internazionali, tra cui il World Jewish Congress, hanno più volte chiesto alle autorità bulgare di limitare manifestazioni considerate incompatibili con i valori democratici europei. Parallelamente, l'organizzazione ebraica bulgara Shalom ha denunciato negli anni diversi episodi di linguaggio d'odio e discriminazione.

Questo non significa attribuire automaticamente l'episodio di Sofia a una specifica organizzazione, ma evidenzia un contesto nel quale simboli e slogan dell'estrema destra continuano a riemergere.

Le iniziative contro l'antisemitismo

Sul piano istituzionale, la Bulgaria ha adottato nel 2023 un Piano nazionale d'azione contro l'antisemitismo, elaborato in collaborazione con la comunità ebraica e con organismi internazionali.

Anche i dati raccolti dall'OSCE attraverso il monitoraggio dell'ODIHR segnalano che nel Paese continuano a essere registrati episodi di matrice antisemita, prevalentemente legati a minacce, intimidazioni e comportamenti discriminatori.

L'attenzione anche in Italia

L'episodio riguarda direttamente anche l'Italia, dal momento che le persone coinvolte sono giovani partiti da Milano e Roma per un viaggio organizzato.

Negli ultimi mesi i rappresentanti dell'ebraismo italiano hanno più volte richiamato l'attenzione sull'aumento degli episodi antisemiti e sulla necessità di rafforzare le misure di prevenzione e tutela delle comunità ebraiche.

Le indagini

Restano ancora da chiarire diversi aspetti della vicenda, tra cui l'identificazione completa dei partecipanti all'azione, l'eventuale coinvolgimento di gruppi organizzati e le conseguenze giudiziarie dell'episodio.