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germania

Travolse la folla con l'auto a Monaco: ergastolo per il venticinquenne afghano

Il verdetto mette fine al processo per la strage in cui persero la vita la trentasettenne Amel e la piccola Hafsa

06 Agosto 2026, 16:59

17:00

Travolse la folla con l'auto a Monaco: ergastolo per il venticinquenne afghano

Il Tribunale di Monaco ha condannato all’ergastolo il cittadino afghano Farhad N., 25 anni, ritenendolo responsabile dell’assalto con l’auto sferrato il 13 febbraio 2025 contro un corteo del sindacato ver.di. La pronuncia, emessa giovedì 6 agosto 2026, chiude un procedimento che ha profondamente scosso l’opinione pubblica in Germania e all’estero.

Il collegio giudicante, davanti al quale il dibattimento si era aperto il 16 gennaio 2026, ha riconosciuto l’imputato colpevole di due omicidi, 23 tentati omicidi e 22 episodi di lesioni personali, 19 dei quali di particolare gravità.

La corte ha inoltre accertato la “colpa di particolare gravità”, circostanza che nel sistema tedesco rende estremamente remota la possibilità di una liberazione anticipata oltre la soglia minima ordinaria dei 15 anni di reclusione.

L’attacco avvenne nella mattinata del 13 febbraio 2025, quando l’uomo travolse con la propria vettura manifestanti inermi che sfilavano a Monaco. Le ferite riportate provocarono la morte di Amel, 37 anni, e di sua figlia Hafsa, di 2 anni, decedute due giorni dopo. Oltre alle due vittime, più di 40 persone rimasero ferite; molte portano ancora oggi pesanti conseguenze fisiche e psicologiche e necessitano di interventi chirurgici ripetuti. Nel corso del processo l’imputato si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Le indagini della Procura federale hanno ricostruito una rapida radicalizzazione a matrice ideologico-religiosa, maturata online attraverso la visione di contenuti estremisti e la ricerca di contatti con predicatori fanatici.

Un perito psichiatrico ha riscontrato un disturbo di personalità di grado medio, escludendo però qualsiasi incapacità di intendere e di volere e confermando la piena imputabilità.

Per l’accusa, Farhad N. avrebbe formato la volontà omicida la sera precedente: non era a conoscenza della manifestazione di ver.di, ma, trovatosi davanti al corteo, decise di colpire i presenti come bersaglio casuale. Farhad N. era giunto in Germania nel 2016 come minore non accompagnato, dopo un percorso attraverso Afghanistan, Iran e Italia.

Nonostante il rigetto della domanda d’asilo nel 2020, la sospensione generale dei rimpatri seguita al ritorno al potere dei talebani nel 2021 gli aveva consentito di rimanere regolarmente nel Paese, dove lavorava come addetto alla sicurezza.

L’attentato, avvenuto a ridosso delle elezioni federali del febbraio 2025, ha alimentato un aspro confronto politico sui confini del sistema d’asilo e sulle espulsioni.