Tragedia
Sparatoria in scuola a Bangkok, tra le otto vittime anche i nonni di chi ha aperto il fuoco
Le altre vittime sono tre insegnanti e tre studenti; cresce di ora in ora il numero dei feriti, alcuni dei quali in condizioni critiche
La polizia afferma che la persona accusata di aver aperto il fuoco in una scuola in Thailandia «ha ucciso in totale otto persone».
Secondo le forze dell’ordine, il sospettato, che poi si sarebbe suicidato, «ha ucciso i nonni a colpi di pistola» e poi, utilizzando l’arma del nonno, «ha sparato nell’istituto scolastico nella zona di Bangkok uccidendo tre insegnanti e tre studenti». Lo riporta l’Afp. La Bbc sottolinea invece che «cifre contrastanti sulle vittime» arrivano dalle diverse autorità thailandesi e che secondo il ministro della Salute, Pattana Promphat, nell’aggressione sono stati uccisi cinque insegnanti.
Il premier thailandese Anutin Charnvirakul ha dichiarato che «oltre 30 persone sono rimaste ferite nella sparatoria avvenuta in una scuola di Bangkok» e "nove di loro hanno riportato ferite gravi": lo riporta la Bbc.
La polizia thailandese afferma che la persona sospettata dell’aggressione nella scuola era uno studente adolescente della nona classe (frequentata in genere da 14enni) e che ha sparato 26 colpi, mentre altri 34 proiettili sono stati trovati sul luogo dell’attacco: lo scrive il Guardian precisando che si tratta della seconda aggressione armata in una scuola in Thailandia dopo quella dello scorso febbraio nel sud del Paese in cui un insegnante è morto e uno studente è rimasto ferito.