Marcinelle, la polemica sulla celebrazione. Meloni: «Cgil si è voltata dall'altra parte». Landini: «falso»
La presidente del Consiglio parla di "Contestazione politica trasformata in un gesto di disprezzo verso le Istituzioni". Il segretario del sindacato: «Fidanza ha preso un colpo di sole»
«Voltare le spalle durante la commemorazione di Marcinelle è un gesto grave e vergognoso. Oggi, durante la cerimonia per i 262 lavoratori morti nella miniera, alcuni rappresentanti della Cgil hanno scelto di voltare le spalle mentre il presidente del Senato Ignazio La Russa interveniva e leggeva il messaggio del presidente Mattarella. Una contestazione politica trasformata in un gesto di disprezzo verso le Istituzioni dello Stato, proprio nel momento in cui l'Italia rende omaggio a 262 vittime e al sacrificio di tanti nostri connazionali. Ed è ancora più grave se a farlo sono rappresentanti di un'organizzazione che ha tra le proprie ragioni d'essere la rappresentanza e la tutela dei lavoratori. Marcinelle non è il luogo per le divisioni politiche. È il luogo della memoria, del rispetto e della dignità del lavoro. Chi oggi ha scelto di voltare le spalle ha mancato di rispetto a tutto questo». Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni, riprendendo quanto dichiarato da Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d'Italia al Parlamento europeo.
A queste parole ha risposto negando con forza Maurizio Landini, segretario generale della Cgil. «Se un certo signor Fidanza, per far sapere che esiste, deve parlare male della Cgil, credo che - qui a Marcinelle oggi c'è il sole - abbia preso un colpo di sole. Perché la Cgil, se non lo sa glielo dico, non si gira mai dall'altra parte in nessun momento, tantomeno nel rispetto del nostro presidente della Repubblica», dice all'Ansa Landini replicando. Landini, assieme ad una folta delegazione della Cgil, ha partecipato questa mattina alla cerimonia del settantesimo anniversario della tragedia di Marcinelle, al Bois du Cazier.

