stati uniti
Todd Blanche è il nuovo procuratore generale degli Stati Uniti
Il Senato approva la nomina dell'ex avvocato di Trump con un solo voto di scarto al termine di una durissima trattativa interna ai repubblicani
Il Senato degli Stati Uniti ha confermato Todd Blanche alla guida del Dipartimento di Giustizia con un margine risicatissimo di 50 voti a favore e 49 contrari. Blanche, in carica ad interim dal 2 aprile dopo la rimozione di Pam Bondi, assicura così una leadership stabile al DoJ al termine di una trattativa complessa che ha spaccato la maggioranza repubblicana.
La nomina dell’ex avvocato personale di Donald Trump – che ha difeso il presidente in tre procedimenti penali tra il 2023 e il 2024 – ha acceso il dibattito sull’indipendenza del Dipartimento. I sostenitori richiamano la sua esperienza operativa, maturata in quasi quindici anni all’interno del DoJ, incluso il servizio presso il Southern District of New York. Democratici e repubblicani moderati, invece, mettono in guardia dal rischio di una politicizzazione della giustizia federale, vista la sua stretta vicinanza al capo della Casa Bianca.
La fronda repubblicana e l’accordo scritto
La conferma ha rischiato di arenarsi più per le resistenze interne al GOP che per l’opposizione democratica. Al centro dello scontro è finito il cosiddetto “anti-weaponization fund”, un fondo da circa 1,8 miliardi di dollari legato a un’intesa del Dipartimento con Trump per risarcire quanti sostenevano di essere stati perseguitati politicamente dal sistema giudiziario. La misura avrebbe potuto includere anche persone coinvolte nell’assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021 e conteneva disposizioni favorevoli a Trump e alla sua famiglia in materia di controlli fiscali dell'IRS. I senatori repubblicani John Cornyn e Thom Tillis hanno bloccato la nomina per settimane, subordinando il loro sì a un impegno formale scritto. Lo stallo si è risolto quando Blanche ha accettato di mettere per iscritto una serie di promesse: l’abbandono del fondo da 1,8 miliardi e il ridimensionamento delle tutele fiscali previste per la famiglia del presidente.
Il voto finale e le crepe nella maggioranza
Nonostante l’intesa, le senatrici repubblicane moderate Susan Collins e Lisa Murkowski hanno votato contro, incrinando la compattezza del partito. In un Senato appeso a pochi voti, è stato decisivo l’appoggio di altri esitanti, in particolare del senatore Bill Cassidy, che ha motivato il proprio sì definendo Blanche una scelta di “contenimento”. Con questo esito di misura, la Casa Bianca consolida la guida del DoJ mentre prepara iniziative aggressive su immigrazione, criminalità violenta e frodi federali. Il margine minimo di 50 a 49 mette tuttavia in luce profonde fratture all’interno del fronte repubblicano, a conferma dell’esistenza di nette linee rosse istituzionali anche tra gli alleati del presidente.