Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
9 agosto 2026 - Aggiornato alle 13:03
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

L'allarme

Rischio nuova ondata migranti a Ceuta, Tajani e Salvini: "Sanchez drammatizza. Schengen non si revoca per ritorsione"

Continua lo scontro con Madrid sulla sospensione di Schengen decisa dal governo Meloni che resta critico sulla regolarizzazione di massa e dà priorità alla sicurezza

09 Agosto 2026, 10:09

Rischio nuova ondata migranti a Ceuta, Tajani e Salvini: "Sanchez drammatizza. Schengen non si revoca per ritorsione"

«Secondo l’intelligence spagnola c'è il rischio di una nuova ondata entro Ferragosto: non revocare la misura è una precauzione. Ci auguriamo di poter revocare la sospensione presto, appena non ci sarà più rischio. È Sanchez che ha drammatizzato». Lo sostiene il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, in un'intervista alla Stampa, sottolineando che, a suo parere, «ciò che è incomprensibile e del tutto inaccettabile è la reazione spagnola».

Per il ministro, infatti, «non si revoca Schengen solo per ritorsione, senza una ragione, creando un danno al turismo». Mentre la Spagna «non ha vigilato come avrebbe dovuto. E la politica del 'venite tutti e sarete regolarizzati', come ha fatto con un milione di immigrati, è un messaggio negativo che mette a rischio la sicurezza di tutti». «A me sembra che questa preoccupazione sia condivisa in Europa», ha aggiunto.

Tajani ha poi detto di condividere l'appello di Mattarella, sostenendo però che «la dignità delle persone non si rispetta consegnando i migranti ai trafficanti di esseri umani, alla morte in mare». Parlando di Ucraina, il ministro ha poi commentato le dinamiche del campo progressista: «È singolare che dopo le esternazioni filo-russe e anti-Occidente di Conte, Schlein non abbia ancora detto da che parte sta». In conclusione, Tajani ha parlato di legge elettorale: «È stato trovato un compromesso che permette di rispettare tutti i vincoli costituzionali. Le preferenze non sono l'elemento chiave della legge. L'obiettivo è dare stabilità al sistema e al Paese».

«Oggi il governo di estrema sinistra spagnolo sfiora il ridicolo: chiaro che se regolarizzi di colpo 500.000 clandestini, non puoi stupirti se migliaia cercano la stessa sorte», ribadisce dal canto suo il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini, in un'intervista al Corriere della sera.

«Quando proteggiamo i nostri confini, difendiamo quelli di tutto il continente. L'Italia lo sta facendo, la Spagna no».

Il rischio a Ceuta, spiega Salvini, «purtroppo è reale: e se tra quei 50mila si fossero nascosti jihadisti o terroristi pronti a colpire?» Il governo Sánchez rischia di andare a casa non per questo, ma per le inchieste per corruzione che riguardano parenti ed ex ministri della sinistra al potere.

Parlando di fondi legati alla difesa, Salvini sottolinea come «la sicurezza nazionale viene prima di tutto», ma aggiunge che «più che per missili e cannoni» li userebbe per raddoppiare il numero dei militari impegnati nell'operazione Strade Sicure per presidiare stazioni, scuole e luoghi sensibili. Non per armi da usare in giro per il mondo». «Troppe città sono insicure, anche per colpa di sindaci di sinistra che negano il problema», afferma.

Sugli equilibri interni alla Lega, Salvini poi ricorda di essere stato «confermato segretario», con la responsabilità di guidare il partito fino al 2029: «la nostra grande forza è la squadra», perché «la Lega è una grande famiglia: ci si confronta con franchezza, si possono avere idee diverse, ma poi si lavora insieme». Mentre su Vannacci, il vicepremier sostiene che la sua non sembra «la strategia di chi vuole far parte di una coalizione».