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A Lanzo

Ciclisti investiti dopo lite, 73enne investe chiede perdono

L'uomo ai domiciliari dopo aver investito un gruppo di ciclisti a Lanzo Torinese: quattro i feriti, due con fratture gravi (prognosi 60-90 giorni)

09 Agosto 2026, 14:09

14:10

Ciclisti investiti dopo lite, 73enne investe chiede perdono

«Chiedo perdono ai familiari dei feriti. Ammetto la mia colpa, la mia responsabilità». Così all’ANSA, tramite il suo legale, l’avvocato Tommaso Servetto, Giuseppe Campagna, il settantatreenne di Coassolo da ieri ai domiciliari indagato per tentato omicidio dopo aver investito un gruppo di ciclisti a Lanzo Torinese, ferendone quattro.

«Non mi stavo rendendo conto di quello che stavo facendo», ha detto Campagna dopo l’arresto a chi gli ha parlato. «Non ho mai fatto male a nessuno» e «appena mi sono reso conto che ho investito questi ciclisti, sono corso dai carabinieri a chiedere aiuto, a dire li ho investiti io, intervenite». Dicendosi «disperato» per l'accaduto, Campagna ha spiegato di ricordare soltanto che "cercavo di superare i ciclisti. Poi ci siamo presi a male parole: ho avuto una reazione, ma non mi rendo conto di quello che ho fatto".

L’arrestato, ex artigiano edile, è già risultato negativo al test dell’etilometro, e si dice sereno - «non faccio uso di sostanze» - anche riguardo agli esiti degli esami tossicologici, non ancora arrivati. «Non riesco a spiegarmi cosa mi ha portato a fare questo». Ora è in attesa dell’interrogatorio davanti al gip, dopo la misura disposta dalla procura di Ivrea ed eseguita dai carabinieri.

Ieri mattina l’uomo avrebbe superato il gruppo suonando il clacson con insistenza. Dopo il gesto di un ciclista, avrebbe fermato l’auto e ingranato la retromarcia, travolgendo la comitiva. Poi, mentre quelli rimasti in sella hanno tentato un inseguimento, avrebbe fatto una inversione per dirigere nuovamente la vettura contro il gruppo. I due ciclisti più gravi - con prognosi tra i 60 e i 90 giorni per serie fratture - sono ricoverati al Cto di Torino - mentre gli altri due sono stati portati al San Giovanni Bosco.