La tragedia
Terremoto in Colombia, macerie ed eroismo: estratti vivi mamma e neonato a Cali
Sisma 7,4 in Colombia: speranza dopo i salvataggi a Cali, ospedale crollato e centinaia tratti in salvo a Pereira
È il momento della speranza in Colombia dopo il sisma di magnitudo 7,4 che ha seminato morte e distruzione nelle regioni centrali del Paese.
E mentre le squadre di soccorritori scavano senza sosta tra le macerie emergono anche le prime storie di salvataggi straordinari.
La notte scorsa a Cali i soccorritori hanno estratto vivi una madre e il suo bambino neonato.
I due erano rimasti sepolti sotto le macerie di un edificio di cinque piani, crollato nel quartiere 'Ciudad Caprí'.
"È un miracolo, la madre ha protetto il piccolo con il suo corpo. Lei ha delle fratture ma il bimbo ha riportato solo piccole escoriazioni durante la fase dell’estrazione dalle macerie, ed è stabile. È stato assistito dai paramedici della zona", ha dichiarato Carlos Ortiz, uno degli eroi che hanno partecipato all’operazione di recupero il cui video ha fatto il giro dei social. Qui il video del salvataggio pic.twitter.com/xbkwGQfGW6
"È un’iniezione di speranza per continuare a lavorare", ha aggiunto, sottolineando che dallo stesso edificio sono state estratte altre sette persone e che continuano le ricerche. "Abbiamo segni di vita, c'è una coppia di anziani e il loro nipotino di sette anni", afferma prima di riprendere a scavare.
Sempre a Cali si vivono ancora ore di angoscia per i pazienti rimasti intrappolati - forse anche dei bimbi - a seguito del crollo di quattro piani dell’ala dell’Ospedale universitario del Valle (Huv) che ospitava i reparti di pediatria e neonatologia. Qui sette persone, di cui non è stata precisata l’età, sono già state estratte in vita ma, secondo quanto conferma il direttore dell’ospedale, Irne Torres Castro, c'è ancora gente intrappolata e pazienti morti all’interno dell’edificio.
Ma le squadre di emergenza continuano a lavorare senza sosta anche a Pereira, la città più colpita dal sisma con 73 vittime confermate secondo l’ultimo bilancio ufficiale delle autorità locali. I soccorritori hanno lavorato tutta la notte al buio a causa dei danni alla rete elettrica, guidati soprattutto dalle voci delle persone sepolte dai detriti dei crolli. Le operazioni qui, riferisce Blu Radio, si concentrano in particolare in calle 21, tra le carreras 7 e 8, dove sono state avvertite voci provenire dalle rovine di uno dei numerosi edifici venuto giù.
Secondo dati forniti dalle autorità municipali sono già 243 le persone tratte in salvo nelle prime ore dagli oltre 66 edifici crollati nella cittadina di circa 500.000 abitanti. Qui sono all’opera quasi 300 soccorritori con rinforzi giunti già da tutto il Paese, mentre altri sono in arrivo.