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CASO REPORT

Ranucci risponde agli attacchi con un post che richiama le figure di Moro, Falcone e Borsellino

Intanto sul fronte dell'indagine, il faccendiere Valter Lavitola sta affrontando l'interrogatorio di garanzia al carcere di Rebibbia

12 Agosto 2026, 18:00

18:10

Ranucci, il post che riapre la ferita: memoria civile, attacco politico e il nodo irrisolto dei rapporti con Lavitola

Ranucci: "Da Moro a Falcone messa a tacere la voce che spaventa"

Il conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, investito dall'onda anomala dell'arresto di Valter Lavitola, accusato di essere il mandante dell'attentato dello scorso ottobre. Il giornalista è al centro di un fuoco incrociato di diversi esponenti della maggioranza, Gasparri in primis, che chiedono chiarimenti sui rapporti fra lui e il faccendiere.

Oggi, Ranucci ha scritto un post dal titolo «La voce che spaventa» che richiama le figure di Aldo Moro, Piersanti Mattarella, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. «Ho imparato, seguendo per anni il filo che lega Aldo Moro a Piersanti Mattarella, e Piersanti Mattarella a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che la storia italiana non uccide mai i suoi uomini migliori per debolezza: li uccide per eccesso di chiarezza. Muoiono tutti nello stesso modo - prosegue -, non tanto per la pallottola o per il tritolo, quanto per aver visto un attimo prima degli altri il disegno di cui erano parte, e per aver tentato, con l’ingenuità di chi crede ancora nella verità come in un bene comune, di raccontarlo a voce alta».

Ieri Matteo Salvini ha attaccato frontalmente il giornalista, sostenendo che finché non sarà fatta piena chiarezza sui rapporti fra Ranucci e Valter Lavitola, il denaro pubblico non dovrebbe finanziare chi è coinvolto nella vicenda. Ranucci ha replicato sempre via social con una frase destinata a cristallizzare il clima di queste settimane: “Salvini ha chiesto alla Rai la mia sospensione”. Intanto i vertici Rai stanno valutando il futuro della trasmissione d'inchiesta Report. E soprattutto il futuro del timone del programma. Nel frattempo, quando è stata diffusa la notizia del coinvolgimento di Lavitola nell'ordigno a Ranucci, la Direzione Approfondimento ha sospeso cautelativamente le repliche estive di Report, spiegando la decisione con la necessità di attendere “piena chiarezza” su una vicenda definita delicata e complessa e di tutelare un patrimonio editoriale di grande valore per il servizio pubblico.

Sul fronte dell'inchiesta intanto è in corso da cinque ore nel carcere di Rebibbia l'interrogatorio di garanzia per Valter Lavitola, al quale viene contestato anche il metodo mafioso nell'organizzazione dell'attentato. Destinatario della misura emessa dal gip è anche Gomes Clesio Tavares, factotum di Lavitola, che attualmente si troverebbe in Africa. Nei suoi confronti i pm capitolini avvieranno l'iter per l'estradizione.