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il fatto

Trani, la notte della grigliata finita nel sangue: 18enne ucciso a coltellate

Dalla rissa nella “pinetina” di via Andria al trasferimento in ospedale: il racconto dei fatti accertati e i punti ancora aperti nell’inchiesta dei carabinieri

13 Agosto 2026, 09:27

09:30

Trani, la notte della grigliata finita nel sangue: chi era il 18enne ucciso e che cosa sappiamo della rissa in piazza Giovanni Paolo II

Doveva essere una serata estiva come tante, in un’area verde frequentata da ragazzi e famiglie. Invece,la notte scorsa, la “pinetina” di via Andria a Trani si è trasformata nel teatro di una violenza rapidissima: una rissa, le coltellate alla schiena, la corsa in ospedale, poi la morte di un diciottenne.

La notte, in quella porzione di Trani dove d’estate si ritrovano gruppi di ragazzi, famiglie e bambini, si è spezzata in pochi minuti. Quella che secondo le prime ricostruzioni era una grigliata tra giovani si è trasformata in una rissa violenta, poi in un omicidio. A terra è rimasto Cosimo Quagliarella, 18 anni, residente ad Andria: è stato soccorso e portato prima al presidio sanitario di Trani e poi all’ospedale di Bisceglie, dove è morto poco dopo per le ferite riportate alla schiena.

Il fatto è avvenuto  in piazza Giovanni Paolo II, la cosiddetta “pinetina” di via Andria, un’area verde conosciuta in città come punto di ritrovo e passaggio. È lì che, secondo quanto ricostruito dai carabinieri nelle prime ore, sarebbe esploso il diverbio tra due gruppi di giovani, uno proveniente da Trani e l’altro da Andria. In mezzo, secondo i racconti raccolti sul posto, c’erano anche famiglie con bambini presenti nell’area pubblica mentre la situazione degenerava 

Le informazioni fin qui emerse descrivono un’escalation rapidissima. Quagliarella si trovava con amici, intenti — sempre secondo la prima ricostruzione — ad arrostire carne e pesce, quando sarebbe sopraggiunto un altro gruppo. Da quel momento sarebbero partiti prima gli insulti, poi la colluttazione, quindi l’aggressione fisica con calci e pugni. Nella fase più concitata il diciottenne è stato colpito alla schiena con almeno tre fendenti, particolare che costituisce al momento uno dei punti centrali dell’inchiesta. Alcuni testimoni hanno anche riferito di aver udito colpi d’arma da fuoco: un elemento che, allo stato, resta sul piano delle testimonianze e dovrà essere verificato dagli investigatori.

La sequenza: dalla lite alla fuga nelle strade vicine

Chi indaga sta lavorando proprio sulla dinamica dei minuti successivi allo scontro iniziale. La rissa, infatti, non si sarebbe esaurita nell’area della pinetina. Secondo il racconto pubblicato nelle prime ore, il confronto tra i due gruppi si sarebbe spostato anche nelle vie circostanti, lasciando dietro di sé segni materiali della violenza: alcuni portoni condominiali sarebbero stati danneggiati durante la fuga, l’inseguimento o la prosecuzione dello scontro.

Un altro passaggio da chiarire riguarda la sequenza sanitaria. Il giovane è stato soccorso a Trani e poi trasferito a Bisceglie, dove è deceduto.