L'incidente
Costa Smeralda, affonda lo yacht Angiola II: 14 persone in salvo dopo l’emergenza tra Isola dei Cappuccini e Capo Ferro
Dalla prima avaria nel vano motore, il recupero del relitto diventerà decisivo per tutelare il mare
Prima il principio d’incendio nel vano motore, poi l’acqua che entra nello scafo e infine l’affondamento. Nella serata dell’11 agosto, in uno dei tratti di mare più esclusivi della Costa Smeralda, lo yacht Angiola II è colato a picco dopo un’emergenza che, per fortuna, non ha provocato vittime né feriti. Lo yacht lungo trenta metri è finito sott’acqua nel tratto di Costa Smeralda compreso tra l’Isola dei Cappuccini e Capo Ferro, uno degli scenari più frequentati e riconoscibili della nautica mediterranea.
Tutte le 14 persone a bordo sono state messe in salvo. Tra equipaggio e ospiti non si registrano feriti. Dodici persone sarebbero state trasferite su un’altra imbarcazione intervenuta in appoggio, mentre il proprietario e un suo amico avrebbero atteso i soccorsi a bordo per una parte dell’emergenza, fino a quando la situazione non è diventata incompatibile con la permanenza sul natante.
Il tratto compreso fra l’Isola dei Cappuccini, Poltu Quatu, Porto Cervo e Capo Ferro è uno dei più esposti al traffico di yacht, tender e imbarcazioni da diporto, soprattutto ad agosto. Proprio per questo un’emergenza di questo tipo pone sempre due questioni parallele: la sicurezza delle persone e la tutela ambientale.
In casi analoghi, Guardia Costiera e Vigili del fuoco operano in stretta coordinazione proprio per evitare che a un sinistro nautico si aggiunga un danno al mare e alla fascia costiera. La procedura è ben nota: salvataggio delle persone, delimitazione della zona, verifica dell’eventuale inquinamento, valutazione tecnica del recupero.
Nel caso dell’Angiola II, sarà questo uno degli aspetti più rilevanti dei prossimi giorni: capire in quali condizioni giaccia il relitto, se vi siano materiali da rimuovere con urgenza e quali tempi richiederanno le operazioni successive.
Che barca era l’Angiola II
Angiola II viene indicato come un Amer F100, motoryacht costruito dal cantiere italiano Permare / Amer Yachts, una piattaforma che, nelle diverse configurazioni note sul mercato, si colloca intorno ai 29,6 metri di lunghezza e ai 7 metri di baglio. L’unità è associata a una costruzione in vetroresina, a un’impostazione a due ponti, a una capacità ricettiva di 10 ospiti in 5 cabine e a un equipaggio di circa 5 persone, numeri coerenti con la tipologia di utilizzo di uno yacht di fascia alta destinato a crociere private e charter di livello elevato.