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Gettati in mare dai trafficanti, 11 cadaveri recuperati dalla Sea Watch (che salva sei persone)
L’intervento tempestivo della nave Ong tedesca: nuova tragedia a nord della Libia
Nelle acque internazionali a nord della Libia si è consumato un nuovo, drammatico episodio che riporta in primo piano la brutalità delle rotte migratorie nel Mediterraneo. L’equipaggio della Sea-Watch 5, nave dell’omonima organizzazione non governativa tedesca, è stato impegnato in una duplice operazione: mettere in salvo vite umane e recuperare i resti di chi non ce l’ha fatta.
Nel buio della notte, sei persone sono state deliberatamente gettate in mare dai trafficanti e abbandonate al proprio destino. Solo la rapidità e la prontezza dell’intervento della Sea-Watch 5 hanno impedito che l’episodio si trasformasse in una tragedia irreparabile. L’equipaggio è riuscito a raggiungere i sei naufraghi in tempo e a trasferirli in sicurezza a bordo.
Le operazioni si sono estese anche al doloroso recupero di undici salme che galleggiavano in mare. L’obiettivo dei soccorritori è stato sottrarre quei corpi all’oblio, restituendo loro dignità e tentando, per quanto possibile, di restituire un’identità a ciascuno. L’azione è stata resa possibile grazie al coordinamento con l’aereo Albatross di SOS Mediterranee, che aveva individuato i corpi dall’alto durante un volo di ricognizione.