l'incidente
Scontro a Chia, diciottenne travolta sul sup da un barchino di migranti: è grave
La giovane soccorsa in codice rosso ed elitrasportata al Brotzu di Cagliari dopo l'impatto nelle acque di Su Giudeu. Arrestato lo scafista
La quiete di una domenica d’agosto è stata interrotta nel pomeriggio di ieri, 16 agosto 2026, nelle acque cristalline di Su Giudeu, a Chia. Una ragazza di 18 anni, non residente in Sardegna, è stata investita da un barchino con a bordo migranti mentre si trovava sulla sua tavola da stand-up paddle (sup), a breve distanza dalla riva. L’episodio, avvenuto in uno dei tratti più noti e frequentati della costa meridionale dell’isola, riaccende i riflettori sui temi della sicurezza in mare e sugli approdi autonomi lungo questo litorale.
Secondo una prima ricostruzione, la giovane stava pagaiaando in un’area di fondale basso, solitamente affollata da bagnanti e appassionati di sport acquatici, quando il natante sopraggiunto dal largo l’ha urtata con violenza. L’impatto è stato particolarmente duro: la diciottenne ha riportato fratture multiple, ha perso conoscenza per alcuni istanti e ha rischiato di annegare.
La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente. Gli assistenti bagnanti dello stabilimento locale si sono lanciati in acqua, hanno raggiunto la ragazza e l’hanno condotta a riva, prestando le prime manovre salvavita. Poco dopo sono arrivati gli operatori del 118, che, valutata la gravità del quadro clinico, l’hanno stabilizzata e richiesto l’intervento dell’elisoccorso. La giovane è stata trasferita in codice rosso all’ospedale Brotzu di Cagliari. Al momento non sono stati diffusi bollettini ufficiali sull’evoluzione delle sue condizioni.
Il barchino coinvolto non si è fermato a prestare assistenza e ha proseguito lungo costa fino alla spiaggia di Tuerredda, dove ha effettuato lo sbarco. Ad attendere le persone a bordo c’erano i carabinieri, nel frattempo allertati e già impegnati nelle ricerche. I militari hanno intercettato e identificato 14 migranti di nazionalità algerina, poi accompagnati al centro di accoglienza temporanea di Monastir.
I Carabinieri del Comando Provinciale di Cagliari e gli agenti della Squadra Mobile della Questura del capoluogo hanno poi arrestato lo scafista. L’area compresa tra Chia, Tuerredda e Teulada è da tempo interessata da approdi non programmati.