Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
17 agosto 2026 - Aggiornato alle 21:31
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

il fatto

La luce dello smartphone che ha permesso a una studentessa di scappare: indagini per violenza a Milano

L'aggressione fuori dall'Hollywood di corso Como; indagini sui video e arresti per un altro episodio nella città della Madonnina

17 Agosto 2026, 18:31

18:40

Carabinieri, generico

Carabinieri, generico

La luce di uno smartphone, brandito da un giovane che stava riprendendo la scena senza rendersi conto di assistere a una violenza sessuale, potrebbe aver dato a una studentessa di 19 anni la forza di divincolarsi dal suo aggressore. Era l’alba tra il 15 e il 16 agosto: la giovane, dopo una serata con un’amica all’Hollywood di corso Como, dove era in corso un summer party, si era ritrovata verso le cinque nel retro del locale in cerca di aiuto.

Secondo quanto ricostruito, la vittima aveva incontrato l’uomo in discoteca. Le telecamere interne li mostrano mentre parlano, ballano e bevono nel privé. Poi lui l’avrebbe convinta a uscire e, afferrandola per un braccio, l’avrebbe condotta in un angolo appartato dietro al locale, dove l’ha abusata.

Alla paura per l’aggressione si è aggiunto il timore che quel video potesse finire in rete. Soccorsa, la giovane è stata accompagnata alla clinica Mangiagalli, dove non le sono state riscontrate ferite o lividi, circostanza che indicherebbe almeno l’assenza di percosse.

I carabinieri del Nucleo investigativo di Milano, coordinati dalla pm Silvia Peru, indagano su un uomo di circa 40 anni, ben vestito, di apparente origine nordafricana (in un primo momento la vittima aveva parlato di un soggetto dell’Europa dell’Est) e sulla dinamica dell’episodio avvenuto nella notte di Ferragosto. I filmati girati dal ragazzo con il cellulare, se reperiti, potrebbero rivelarsi utili alle indagini. Gli inquirenti dispongono già di immagini considerate sufficienti per l’identificazione, grazie alle telecamere del locale e delle vie adiacenti.

Quando è riuscita a liberarsi, la studentessa ha chiesto aiuto a un passante: «Sono stata violentata». L’uomo ha chiamato i soccorsi e i carabinieri, che ora sono sulle tracce dell’aggressore.

In un procedimento distinto, è stato invece identificato e posto ai domiciliari un 26enne, di origini straniere ma cittadino italiano, accusato di violenza sessuale per un fatto avvenuto lo scorso 2 agosto a Milano. La Sezione Specializzata della Squadra Mobile della Questura ha ricostruito che, nel pomeriggio, l’uomo avrebbe seguito una giovane all’uscita della fermata della metropolitana Romolo mentre rientrava a casa. In viale Liguria l’avrebbe sorpresa alle spalle, molestandola mentre lei cercava di divincolarsi; entrambi sono caduti a terra e le molestie sono proseguite fino a quando le urla della vittima lo hanno indotto a fuggire, attraversando il parco Segantini e poi salendo su un autobus della linea 47. Aiutata da un’altra donna, la giovane ha chiamato il numero di emergenza e sul posto sono intervenute le volanti. Grazie all’esame delle immagini della metropolitana e del bus, il 26enne è stato identificato e, il 14 agosto, per lui sono scattati gli arresti domiciliari.