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Storie di famiglia e professione: il profilo dei due occupanti tra avvocatura e impegno pubblico
La scomparsa dell’ultraleggero partito da Capo d'Orlando è diventata subito un caso di rilievo nazionale
Un ultraleggero disperso tra Sicilia e Calabria, due avvocati a bordo, ricerche che si allargano sull’Alto Tirreno cosentino. Ma dietro il nome di Angela Buccico, al centro della notizia, c’è anche una storia familiare che attraversa quasi ottant’anni di avvocatura, istituzioni forensi e vita pubblica tra Matera, Roma e il Parlamento.
La notizia della scomparsa dell’ultraleggero partito la mattina di domenica da Capo d’Orlando e diretto a Sibari ha rapidamente oltrepassato i confini della cronaca locale. A bordo del Tecnam P2008, secondo quanto ricostruito nelle prime ore, c’erano gli avvocati Carlo Arnulfo e Angela Buccico; le ricerche si sono concentrate nell’Alto Tirreno cosentino, tra Fuscaldo e Falconara Albanese, con il coinvolgimento di vigili del fuoco, Aeronautica Militare, Guardia Costiera, forze dell’ordine, squadre a terra e droni. Il velivolo non è arrivato all’aviosuperficie di destinazione.
Dallo studio nel dopoguerra a una presenza consolidata
Per capire la traiettoria della famiglia Buccico bisogna partire da Matera. Lo Studio Legale Buccico indica come data di fondazione il 1947, per iniziativa dell’avvocato Rocco Buccico. Una continuità familiare e professionale che attraversa il secondo dopoguerra, la crescita della professione forense nel Mezzogiorno e la successiva apertura verso Roma. Lo stesso profilo dello studio ricorda che l’associazione professionale, formalizzata nel 1974, nasce su una base inizialmente civilistica e poi estesa anche al penale; la sede principale è a Matera, mentre quella romana segue prevalentemente affari civili.
La storia dei Buccico non è quella di un semplice cognome noto in Basilicata. È, piuttosto, la storia di una famiglia che ha costruito nel tempo una sua collocazione riconoscibile dentro il mondo delle professioni legali. La trasmissione generazionale dello studio non viene presentata come un fatto dinastico in senso stretto, ma come una continuità di attività, competenze e relazioni professionali.
Emilio Nicola Buccico, il profilo pubblico più esposto
Il nome che più di tutti ha reso la famiglia Buccico riconoscibile a livello nazionale è quello di Emilio Nicola Buccico. La sua scheda professionale e istituzionale restituisce un percorso che va ben oltre il tradizionale perimetro dello studio legale. Laureato in Giurisprudenza all’Università di Bari e avvocato dal 1965, è stato ammesso al patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori nel 1982; ha guidato il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Matera ed è entrato nel Consiglio Nazionale Forense per il distretto di Potenza nel 1991. Nel novembre 1997 è stato eletto presidente del Consiglio Nazionale Forense, incarico nel quale è stato rieletto nel 2001.
Il suo percorso incrocia poi alcuni dei principali snodi dell’architettura istituzionale italiana. Secondo il profilo pubblicato dallo studio, Buccico è stato eletto nel 2002 al Consiglio Superiore della Magistratura come membro laico e ha presieduto la commissione disciplinare; successivamente è stato eletto senatore nella XV legislatura, tra il 2006 e il 2008. La scheda del Senato della Repubblica conferma la sua elezione in quella legislatura, la professione di avvocato penalista e il collegamento con la circoscrizione della Basilicata.
Angela Buccico, il profilo professionale tra Roma e Matera
Dentro questa storia familiare, Angela Buccico rappresenta una continuità professionale netta, ma con caratteristiche proprie. Il profilo pubblicato sul sito dello studio la descrive come laureata cum laude in Giurisprudenza all’Università di Bari, con conferimento del patrocinio nel 1995. È iscritta all’Ordine degli Avvocati di Roma, ammessa al patrocinio avanti alle giurisdizioni superiori dal 2010 e svolge prevalentemente attività in ambito contenzioso e stragiudiziale, con incarichi anche come arbitro in materie contrattuali e negli appalti privati. Lo stesso profilo la indica come componente del collegio docenti della Scuola Alta Formazione Avvocati Safa.
L’altra figura al centro della vicenda: Carlo Arnulfo
Accanto al nome di Angela Buccico c’è quello di Carlo Arnulfo, l’altro occupante dell’ultraleggero. Le informazioni disponibili lo descrivono come avvocato del foro romano e come la persona che era ai comandi del velivolo. Il mezzo era partito da Capo d’Orlando intorno alle 9.30 con arrivo previsto circa un’ora dopo a Sibari, e che le verifiche si sono concentrate anche sui dati delle celle telefoniche, con un ultimo segnale agganciato nell’area di Fuscaldo.
In questo senso, il racconto della famiglia Buccico non deve oscurare l’altra dimensione della notizia: due professionisti dispersi, una comunità di relazioni personali e professionali in apprensione, un’area di ricerca ampia e difficile. La forza della cronaca, quando è raccontata con equilibrio, sta proprio nel tenere insieme i due livelli: la precisione dei fatti e il contesto che ne spiega l’impatto pubblico.