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Massiccio attacco russo su Kiev, 12 morti e tensioni ai confini Nato. Droni ucraini sulla regione di Mosca
Secondo Zelensky «finché l’Ucraina non disporrà di un’adeguata difesa antibalistica, la Russia non prenderà seriamente in considerazione la pace»
È salito a 12 morti e 32 feriti il bilancio provvisorio del massiccio attacco russo della notte su Kiev. Lo ha comunicato su Telegram il sindaco della capitale ucraina, Vitaliy Klitschko, precisando che almeno sette vittime si registrano nel distretto di Solomyanskyi. Per domani è stato proclamato il lutto cittadino.
Nel corso della notte e nelle prime ore del mattino, il primo cittadino ha fornito aggiornamenti sugli effetti dei bombardamenti: nel distretto di Solomyanskyi i piani superiori di un edificio residenziale di nove piani sono crollati e hanno preso fuoco, mentre alcune persone sono rimaste intrappolate in un altro stabile. Parti dei quartieri di Sviatoshynskyi e Solomyanskyi sono rimaste senza elettricità.
Nel distretto di Darnytskyi sono stati colpiti edifici non residenziali e magazzini; in quello di Sviatoshynskyi si segnalano distruzioni di strutture non abitative e l’incendio di depositi.
Sempre a Solomyanskyi, una scuola e i locali di un ospedale pediatrico hanno riportato danni: le finestre di una struttura sanitaria sono state sfondate e diverse auto sono andate a fuoco nell’area, con roghi poi domati. Danneggiati anche alcuni garage.
Le incursioni su Kiev hanno innescato reazioni di sicurezza nei Paesi Nato confinanti. Le forze armate polacche hanno reso noto di aver fatto decollare velivoli e attivato le difese aeree per proteggere lo spazio aereo nazionale, in particolare nelle aree prossime al confine ucraino.
Il ministero della Difesa rumeno ha riferito che i radar hanno rilevato nella notte bersagli aerei vicino alla frontiera, determinando il decollo di due caccia spagnoli impegnati in missioni Nato e di un elicottero dell’aeronautica rumena. Il dicastero ha aggiunto che un drone è entrato nello spazio aereo rumeno nei pressi di Galati, precipitando poi in una zona disabitata della contea di Tulcea.
Mosca, dal canto suo, ha denunciato un vasto attacco di droni ucraini nella notte. Il sindaco della capitale russa, Sergei Sobyanin, ha dichiarato che tra ieri sera e questa mattina 250 velivoli senza pilota si sono diretti verso la regione di Mosca, la maggior parte dei quali sarebbe stata abbattuta a notevole distanza dalla città. “Ventotto droni sono stati distrutti nella regione di Mosca”, ha aggiunto Sobyanin.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervenendo su X, ha scritto: “Mentre Mosca investe in missili balistici e nell’escalation, tali attacchi non ricevono sempre la risposta che meriterebbero dalla comunità internazionale. E finché l’Ucraina non disporrà di un’adeguata difesa antibalistica, la Russia non prenderà seriamente in considerazione la pace”.
Zelensky ha poi sottolineato: “Stiamo facendo tutto il possibile per garantire tale protezione e il lavoro sul programma Freyja prosegue quotidianamente. Ma i missili intercettori Patriot sono ancora insostituibili e ne abbiamo bisogno ogni giorno. Ogni missile in più salva la vita dei nostri cittadini”.
In un successivo aggiornamento, sempre su X, Zelensky ha descritto la portata delle operazioni di soccorso: “Le squadre di soccorso sono al lavoro da tutta la notte sui luoghi colpiti dagli attacchi russi. Si è trattato di un attacco di vasta portata: i russi si erano preparati a lungo, combinando diversi tipi di missili balistici, missili da crociera e droni, con l’obiettivo di causare il maggior danno possibile alle infrastrutture civili. Si registrano danni a Kiev e nella regione, così come nelle regioni di Odessa e Chernihiv”.
E ancora: “Nella capitale, sono stati danneggiati edifici residenziali, tra cui un grattacielo i cui piani superiori sono stati distrutti, oltre a un ospedale pediatrico e una scuola. Le operazioni di soccorso e assistenza sono tuttora in corso. Al momento, sappiamo che l’attacco russo ha causato la morte di 12 persone a Kiev e di una persona nella regione. Le mie condoglianze a tutte le famiglie e ai cari delle vittime. Circa 40 persone sono rimaste ferite”.
Zelensky ha aggiunto: “Nella regione di Odessa il nemico ha effettuato un attacco con droni contro un valico di frontiera con la Moldavia; nella regione di Chernihiv ha preso di mira le infrastrutture del gas. Ringrazio tutti i soccorritori, i medici, gli agenti di polizia e gli operatori dei servizi di emergenza che hanno prestato aiuto alla popolazione fin dai primi istanti”.
Il ministero della Difesa russo ha rivendicato un “massiccio attacco” notturno con missili e droni su Kiev e sulla regione, sostenendo di aver colpito esclusivamente obiettivi militari o di rilevanza militare. Tra i bersagli indicati, uno stabilimento del gruppo Fire Point che produrrebbe componenti per droni d’attacco e per i missili Flamingo; un sito dell’azienda aeronautica statale Antonov, specializzato nella produzione di velivoli con e senza pilota; e un deposito di munizioni in cui sarebbero state conservate “bombe aeree termobariche M-900, mine anti-carro e munizioni per droni di tipo Baba-Yaga”.
Nella regione di Kiev, il ministero ha inoltre menzionato il bombardamento di un deposito di carburanti a Brovary e di un centro di trasporto e logistica del gruppo Zammler, che “si occupava dello stoccaggio e della distribuzione di beni a doppio uso, tra cui per la produzione di droni a lungo e medio raggio, complessi robotizzati e sistemi di guerra elettronica”.