Tragedia
Naufragio al largo di Zarzis: recuperati 12 corpi, due dispersi e tensione a Ben Guerdane
Ricerche guidate dal presidente Kais Saied mentre a Ben Guerdane esplodono proteste
Sale a 12 il bilancio dei corpi recuperati dopo il naufragio dell’imbarcazione con migranti tunisini partita dalla zona di Ben Guerdane e affondata al largo di Zarzis, nel sud-est della Tunisia venerdì scorso. Due persone risultano ancora disperse, mentre un solo occupante è sopravvissuto. Lo rende noto la Direzione generale della Guardia nazionale tunisina in un aggiornamento sulle operazioni di ricerca.
Secondo il comunicato, sull'imbarcazione si trovavano 15 persone, 14 originarie di Ben Guerdane e una di Zarzis. Tre corpi sono stati recuperati sabato e altri nove ieri, portando il totale a 12. Le operazioni di ricerca dei due dispersi continuano in mare, con unità della Dogana marittima, Guardia nazionale, Protezione civile e Marina militare, oltre a due elicotteri della Guardia nazionale e dell’Esercito.
Secondo la Guardia nazionale, le operazioni sono seguite direttamente dal presidente Kais Saied e proseguiranno senza interruzione fino al completamento delle perlustrazioni e al ritrovamento dei dispersi. Le autorità hanno inoltre accelerato le procedure per la restituzione delle salme recuperate alle famiglie. La tragedia ha intanto alimentato proteste e tensioni a Ben Guerdane, da dove proveniva la quasi totalità delle persone a bordo. Secondo Al-Arabiya un gruppo di manifestanti ha bloccato diverse strade del centro con pneumatici incendiati, chiedendo di intensificare le ricerche e denunciando le difficili condizioni economiche e sociali della regione.